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Politica | 17 settembre 2020, 12:41

Incontro su Regionali e referendum alla Casa dei Circoli, delle Culture e dei Popoli di Ceriale

Sono intervenuti quattro candidati delle liste a sostegno di Ferruccio Sansa

Incontro su Regionali e referendum alla Casa dei Circoli, delle Culture e dei Popoli di Ceriale

“Ferruccio Sansa in Regione: ‘solo’ una speranza o un’alternativa?”. Questo il titolo del dibattito che la Casa dei Circoli, delle Culture e dei Popoli di Ceriale ha ospitato ieri pomeriggio, 16 settembre.

Sono intervenuti quattro candidati appartenenti a quattro diverse liste che appoggiano tutte la candidatura di Ferruccio Sansa alla presidenza della Regione Liguria: in ordine alfabetico Jan Casella (Lista Sansa Presidente), Rita Lasagna (Linea Condivisa), Giuliano Ratti (Europa Verde Liguria) e Rodolfo “Rudy” Sanna (Movimento 5 Stelle). Attraverso un “tam tam” sulla mailing list e sui social, gli organizzatori hanno convogliato per i candidati numerose domande da parte dell’elettorato.

Spiegano i promotori dell’iniziativa: “Ovviamente il tema più caldo è stato quello della sanità, chiedendo a gran voce ai candidati che la sanità ligure sia gestita dal pubblico”.

Ha commentato Jan Casella: “L’ospedale di Albenga è stata la vittima sacrificale di tutte le politiche sanitarie degli ultimi dieci anni. Dopo il trasferimento nella nuova sede, realizzata anche grazie ai lasciti dei benefattori ingauni, il Santa Maria di Misericordia ha perso il reparto di Ortopedia pubblica, il reparto di Chirurgia, due camere operatorie, l’ambulatorio di Cardiologia e il punto di primo intervento. Quest’ultimo servizio, già declassato rispetto al vecchio pronto soccorso nel centro storico, è stato recentemente riaperto solo mezza giornata, con una carenza di personale subito denunciata dagli stessi operatori. Gli ambulatori funzionano solo a intermittenza. Nell’ultimo decennio, i tempi di attesa si sono dilatati in modo vergognoso, costringendo le persone a mettere mano al portafoglio per esami e visite specialistiche”.

Altro tema sentito, quello delle Pubbliche Assistenze mai supportate durante la pandemia di Coronavirus ma, al contrario, abbandonate alle loro stesse forze. Ancora Casella: “Non possiamo tacere lo schiaffo ricevuto dalle pubbliche assistenze durante l’emergenza Covid, quando i volontari sono stati abbandonati al proprio destino dall’amministrazione regionale. È stato un comportamento indegno, nei confronti di una categoria, quella del volontariato, che meriterebbe solo attenzione, sostegno e un continuo ringraziamento per il suo ruolo fondamentale. Un altro settore umiliato da questa giunta regionale è stato quello dei vigili del fuoco. L’affidamento ai privati del servizio di elisoccorso è una ferita che va rimarginata il prima possibile. La privatizzazione ha aumentato i costi per i liguri, togliendo risorse al corpo dei vigili del fuoco”.

Ulteriore tema “caldo”, la tutela dell’ambiente e del territorio: la Casa dei Circoli di Ceriale è per la non cementificazione e chiede maggiore attenzione ad aspetti come pulizia rii, manutenzione territorio, crescita del verde pubblico, minimizzare qualsiasi fattore inquinante. Giuliano Ratti, a tal proposito, in qualità di esponente di “Europa Verde Liguria” ha riportato al centro l’attenzione sulla lotta ai miasmi nelle valli Neva e Pennavaire.

Sempre dal punto di vista ambientale e territoriale, la Liguria ha un territorio lungo e stretto e questo rende ardua la gestione infrastrutturale. Sanna (M5s): “Approvo e sottoscrivo l'appello dei comitati pendolari. Sono pendolare, so cosa significa vedere un treno soppresso ed aspettare per ore il treno successivo sotto la pensilina (dove è presente) al freddo, so cosa vuol dire veder soppresse dalle fermate e quindi ridotto il servizio, so cosa vuol dire vedere i tempi di percorrenza allungarsi a causa della rimozione dei binari di incrocio e di precedenza, ma non solo. Queste battaglie sono le mie battaglie che ho sempre fatto essendo da anni membro di un comitato pendolare, le ho condivise per anni a maggior ragione mi farò portavoce in Regione di queste istanze. Perché so cosa vuol dire vedere nella Regione il più grande alleato di Trenitalia ed essere invece un muro di gomma nei confronti dei pendolari e le loro esigenze. Ma quello che mi fa ancor più rabbia sono quelle forze politiche che sottoscrivono questo appello senza che ci abbiano mai sostenuto e senza che mai abbiano condiviso le nostre battaglie nei 5 anni precedenti, sembra solo un contentino elettorale. Per questo se sarò in Regione mai più i comitati pendolari dovranno rimanere inascoltati”.

Rita Lasagna ha ben sintetizzato i vari temi sul tavolo ricordando la sua proposta politica: “Nessuna promessa mirabolante, ma proposte concrete e realizzabili su sanità, lavoro, ambiente, trasporti, diritti e cultura”.

Gli organizzatori della Casa dei Circoli, delle Culture e dei Popoli hanno concluso anche con una riflessione sul referendum: “Ridurre i Parlamentari per la nostra Liguria significherebbe avere un Estremo Ponente non rappresentato e un entroterra completamente tagliato fuori da qualsiasi riflessione. La Liguria è già di per sé una Regione in sofferenza, con questo taglio ai parlamentari diventeremmo ancora più poveri sotto tutti i punti di vista”.

CPE

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