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Attualità | 17 settembre 2020, 15:22

Violenza da strada, Anpi bacchetta la politica: "Non si lasci spazio alle istigazioni all'odio in nome della libertà di espressione"

Dopo gli ultimi episodi rivelati a Savona l'invito è quello di moderare non solo i toni: "Riflettere su ciò che le parole possono provocare nell’immediato o nel futuro"

Violenza da strada, Anpi bacchetta la politica: "Non si lasci spazio alle istigazioni all'odio in nome della libertà di espressione"

Non è dispensata dall'ondata di narrazioni di cronaca che frequentemente si leggono a livello nazionale la provincia di Savona. Dopo l'episodio del giovane preso a pugni a Loano nella settimana del Ferragosto, un altro caso di sopraffazione ha infatti scosso il savonese nei giorni scorsi.

Le indagini dei carabinieri hanno infatti portato alla luce un'aggressione da parte di un gruppetto nei confronti di un singolo, accaduta a inizio giugno e conclusasi con l'arresto nelle ultime ore di ben sei giovani (LEGGI QUI).

Un'escalation di violenza che preoccupa e sconforta diverse sezioni Anpi nel ponente della nostra provincia, da Andora a Finale: "Crediamo sia opportuno riflettere un minuto su ciò che accaduto recentemente a Savona" si legge nella notafirmata dai comitati di Andora, Laigueglia-Alassio, Albenga, Leca, Ceriale, Finale e Orco Feglino.

"Un giovane, ingiustamente accusato di furto ai danni di una anziana signora, è stato trascinato per i capelli e minacciato con un coltello, da un 'cittadino' indignato, fino ad un parco vicino. Lì, altri quattro 'cittadini' indignati, hanno provveduto a 'far Giustizia' a calci e pugni. Il pestaggio si è interrotto a causa dello svenimento della vittima".

"Che il giovane fosse o meno colpevole, non ha la minima importanza" continuano nel loro comunicato. "Ciò che conta è il diritto che un qualunque individuo si possa arrogare d’ergersi a giudice e condannare in nome di chissà quale norma. Questo è un palese esempio del livello di barbarie che si afferma sempre più nel nostro Paese". 

"Siamo preoccupati che ora si possa intendere come libertà la possibilità per chiunque​ di dire e scrivere quello che vuole, comprese istigazioni all’odio e alla violenza, senza riflettere su ciò che può provocare nell’immediato o nel futuro. Di questo non pochi politici sono colpevoli. Un’altra buona, ottima, ragione per vigilare, restare umani e implacabilmente lucidi" è dunque l'invito bipartisan che rivolgono le sezioni firmatarie alla politica. E non solo.

Mattia Pastorino

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