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Economia | 24 settembre 2020, 07:18

Sanificazione industrie: cosa occorre e come effettuarla

Per sanificazione industriale si intende un ambito molto ampio che comprende un gran numero di procedure e normative

Sanificazione industrie: cosa occorre e come effettuarla

Per sanificazione industriale si intende un ambito molto ampio che comprende un gran numero di procedure e normative. Si tratta di una voce di spesa piuttosto onerosa per chi deve farsene carico e che abbraccia anche le recenti indicazioni ministeriali rispetto alla sanificazione per la prevenzione del Covid-19. Questo significa che il ramo industriale è soggetto a operazioni di pulizia normale e straordinaria mirate a disinfestare, derattizzare e igienizzare gli ambienti nel rispetto delle normative vigenti. Al tempo stesso le stesse realtà devono dotarsi di prodotti per pulizie professionali e industriali in grado di offrire tutti gli strumenti necessari a sanificare e garantire un elevato grado di sanificazione.

Igienizzazione industriale: quali sono le normative?

Le normative alle quali fare riferimento riguardano la Legge Bersani, la Circolare Ministeriale del 22 febbraio 2020, il Decreto del 7 luglio 1997 n. 274 ed il Decreto Legislativo del 19 settembre 1994 n. 626. La legge Bersani stabilisce quali siano le operazioni di pulizia a titolo professionale, spiegando le differenze tra sanificazione, derattizzazione, disinfestazione e pulizie ordinarie. Questo testo di legge, noto per le liberalizzazioni, stabilisce che le operazioni normali di pulizia non siano soggette a qualifiche professionali. Al contrario, derattizzazioni e disinfestazioni richiedono l’impiego di ditte specializzate, lasciando libera facoltà agli amministratori di optare liberamente per la ditta preferita. Queste devono essere iscritte all’apposito registro e utilizzare metodi e prodotti dotati di certificazione.


Appare evidente, quindi, come per la sanificazione di determinate zone, che comprendano, sia fondamentale rispettare le normative vigenti per tenere in salute e in sicurezza non solo gli ospiti, ma anche tutti gli addetti ai lavori.

Salubrità e sicurezza: come mantenerle

Al tempo stesso, le leggi prima citate determinano gli standard di salubrità e sicurezza della salute pubblica che devono rigorosamente essere rispettati per tutelare l’ambiente di lavoro e chi vi entra in contatto. Non si parla, quindi, solo di attività private ma anche di zone pubbliche e di condivisione, come strutture sportive o aree-gioco per bambini, soggette ad ospitare un gran numero di persone. Le industrie, in particolare, sono soggette a ulteriori specifiche normative che riguardano l’ambito di applicazione. Per esempio, l’industria alimentare è sottoposta a standard di pulizia molto più severi per i quali un eventuale accertamento di non conformità può comportare il ritiro delle licenze e la chiusura del sito di produzione.

Pulizie industriali: normative e indicazioni

Vista la complessità della materia occorre quindi per l’industria dotarsi di prodotti e detergenti per la pulizia professionale industriale che siano conformi a quanto stabilito dalla legge. A tale proposito, occorre precisare che il Ministero dell’Industria ha specificato con una lettera circolare risalente all’08/01/2001 che non rientrano nell’attività di impresa di pulizia le operazioni di igienizzazione dei caminetti, dell’espurgo dei pozzi neri, la sterilizzazione di terreni e ambienti e la pulizia di arenili, strade, piazze e cigli stradali. Al tempo stesso, sono escluse le attività di manutenzione e pulizia di giardini, corsi d’acqua e sentieri nonché l’attività di disinfestazione e fumigazione in locali confinati o di merci e derrate per mezzo di gas tossici.

Sanificazione: quali prodotti utilizzare?

Ad una sanificazione efficace corrispondono strumenti e prodotti specifici e adatti all'occasione, per i quali occorre far riferimento alla legge 82 del 1994 in merito alle realtà economiche che richiedono l’intervento di imprese certificate per la pulizia. In ogni caso, sono espressamente richiesti detergenti e detersivi che rispettano l’ambiente e che, per la prevenzione del Covid, devono essere a base di

etanolo (sebbene il Ministero non abbia chiarito ulteriormente la faccenda). Quanto ai tempi di azione dei prodotti sulle superfici, il Ministero rimanda alle specifiche istruzioni del detergente scelto, ma è possibile fare riferimento all’Enviromental Protection Agency, che ha messo a punto la lista dei detergenti e disinfettanti comprovati, molti dei quali reperibili in Italia.



Richy Garino

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