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Cronaca | 25 settembre 2020, 11:51

Albisola, colpiscono con calci, pugni e cocci di bottiglia un 66enne disabile: 4 misure cautelari per giovani dai 19 ai 21 anni (FOTO e VIDEO)

I 5 giovani (uno minorenne per il quale non è stato emesso nessun provvedimento) sono stati accusati dai carabinieri di lesioni aggravate, tentato furto ai danni di alcuni stabilimenti balneari albisolesi e violazione di domicilio

Albisola, colpiscono con calci, pugni e cocci di bottiglia un 66enne disabile: 4 misure cautelari per giovani dai 19 ai 21 anni (FOTO e VIDEO)

Tentano di introdursi nella notte all’interno di alcuni stabilimenti balneari di Albisola Superiore per effettuare alcuni furti, vengono visti da un 66enne disabile albisolese, affetto da sordità, che li redarguisce, il quale però a sua volta viene aggredito brutalmente da 5 giovani tra i 17 e i 21 anni.

L’episodio è avvenuto lo scorso 27 giugno e a conclusione di un’articolata attività d’indagine i militari del comando della compagnia dei carabinieri di Savona con la collaborazione della compagnia di Voghera hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari espressa dal Gip Fiorenza Giorgi su richiesta della Procura, nei confronti di 4 giovani per i reati in concorso di lesioni aggravate, tentato furto e violazione di domicilio.

Due 21enni, Alessandro Rinella e Kevin Barrale di Voghera sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, per gli altri due invece obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per uno dei 5 indagati invece essendo minorenne (17 anni) non è stato emesso alcun provvedimento.

L’indagine è stata condotta dal comando dei carabinieri di Albisola Superiore che hanno potuto ricostruire così tutta la vicenda.

Quella notte, i cinque indagati, mentre tentavano di introdursi in alcuni stabilimenti balneari presenti lungo la passeggiata Eugenio Montale di Albisola per commettere dei furti, venivano interrotti da un signore residente nelle immediate vicinanze, che li aveva visti dalla sua abitazione e li aveva redarguiti, provocando la loro brutale reazione, in quanto il suo intervento aveva fatto fallire il loro tentativo di furto.

Gli aggressori, infatti, irritati dall’intervento della vittima, la raggiungevano all’interno del giardino della sua abitazione, scavalcando la recinzione, colpendola violentemente e ripetutamente al volto e sul corpo, per circa 5 minuti, con spinte, pugni, calci e cocci di bottiglia. L’uomo riportava lesioni varie giudicate guaribili in 30 giorni.

I Carabinieri della Stazione di Albisola, informati dell’aggressione da parte dei sanitari dell’Ospedale di Savona, iniziavano subito le indagini, che consentivano di ricostruire i fatti, partendo dalla denuncia della persona offesa, dall’analisi delle immagini degli impianti di video sorveglianza e dall’attività di controllo del territorio svolta dagli stessi militari, che permettevano di individuare velocemente i colpevoli all’interno di un gruppo di giovani lombardi in villeggiatura in quei giorni ad Albisola.

Le forze dell'ordine, infatti, analizzando le riprese effettuate dalle telecamere di video sorveglianza, hanno subito riconosciuto nelle immagini le sembianze dei giovani che avevano sottoposto a controllo qualche ora prima (verso le ore 18.00), provenienti con il treno dalla provincia di Pavia.

Una volta rintracciati, i cinque sono stati invitati a recarsi negli uffici della stazione dei carabinieri albisolese, dove sono stati ripresi dalle telecamere di cui è dotato il Comando. Una accurata comparazione fra queste ultime immagini e quelle riprese dagli impianti di video sorveglianza degli stabilimenti balneari, hanno consentito di confermare con certezza l’identificazione dei responsabili.

La stessa vittima effettuava poi una ricognizione fotografica nel corso della quale riconosceva gli indagati.

Files:
 Carabinieri Savona presentazione per conferenza stampa aggressione Albisola Superiore 25.09.2020 (318 kB)

Luciano Parodi

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