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Sanità | 25 settembre 2020, 17:48

Torna a crescere la psicosi da covid: la Svizzera etichetta la Liguria come zona a rischio

Obbligo di dieci giorni di monitoraggio per i turisti elvetici che hanno soggiornato nella regione per oltre 24 ore, pena una severa multa

Torna a crescere la psicosi da covid: la Svizzera etichetta la Liguria come zona a rischio

Non bastava l’ordinanza del Ministro Speranza (tra l’altro al momento mai messa in atto al confine italo-francese) a creare problemi al turismo della Liguria: ora ci ha pensato anche il governo svizzero che obbliga gli elvetici che hanno soggiornato in uno Stato o in una regione con rischio elevato di contagio a mettersi in quarantena.

E, purtroppo, tra le zone segnate a rischio dal governo rossocrociato c’è anche la Liguria: la nostra regione, infatti, soprattutto per i molti casi segnalati nello spezzino, viene considerata totalmente a rischio nonostante il resto del territorio non abbia negli ultimi tempi riscontrato molti casi di covid.

Chiunque entra in Svizzera dopo avere soggiornato in uno Stato od una regione con rischio elevato di contagio in un qualsiasi momento negli ultimi dieci giorni è infatti ora obbligato per legge a mettersi in quarantena e a notificare l’entrata alle autorità cantonali; chi è stato in transito o ha soggiornato nelle regioni a rischio come la Liguria per meno di 24 ore è però esente dalla quarantena; chi non osserverà la quarantena o l’obbligo di notifica potrebbe essere punito con una multa fino a 10.000 franchi svizzeri (poco più di 9.000 euro).

Il commento di Giovanni Toti nella diretta odierna:

Carlo Alessi

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