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Attualità | 29 settembre 2020, 13:55

Calciatori positivi al Covid nel Genoa, Bassetti: "Può essere la Waterloo dei tamponi"

Torna in auge la questione sulla trasmissività degli asintomatici: "Rischiamo di dare una falsa patente di negatività a soggetti in incubazione e chiudere in casa i debolmente positivi che non trasmettono a nessuno"

Calciatori positivi al Covid nel Genoa, Bassetti: "Può essere la Waterloo dei tamponi"

Si rinnova il dibattito a distanza tra il dottor Matteo Bassetti ed il collega Crisanti, da sempre sostenitore del metodo dei test a tappeto per individuare e isolare i casi di positività al Coronavirus.

Lo spunto da cui nasce la disputa è quanto accaduto ieri al Genoa. Dopo la positività del portiere Perin e del danese Schone nessun altro componente della squadra era risultato positivo. Cosa accaduta invece poco più di 24 ore dopo, con ben altri 12 nuovi casi. "Mentre lo studio di Vo’ Euganeo sembrava una facile vittoria di Pirro, quello che sta accadendo al Genoa Calcio potrebbe rappresentare la 'Waterloo dei tamponi'" scrive Bassetti.

Spiega infatti il direttore della Clinica di Malattie Infettive del San Martino: "Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di serie A. I tamponi possono dare, da una parte una falsa patente di negatività e di liberi tutti, e dall’altra produrre un esercito di positivi asintomatici".

Il rischio concreto quindi è quello di "far circolare soggetti negativi al tampone ma in fase di incubazione che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo (o debolmente positivo) che non trasmettono a nessuno". Una questione che riporta alla mente la discussione sull'infettività dei soggetti asintomatici tanto dibattuta fin dagli esordi dell'epidemia.

La soluzione in questa nuova fase della pandemia sarebbe quindi, secondo Bassetti, quella di "rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi, che unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione di questa pandemia. D’altronde abbiamo sempre fatto così nella gestione delle malattie infettive" conclude il medico genovese.

Redazione

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