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Politica | 30 settembre 2020, 09:04

Orsi condannato per le spese pazze in Regione: "Sono sereno e fiducioso di essere assolto"

Il Tribunale di Genova lo ha condannato a 18 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Lo sfogo su Facebook dell’ex consigliere regionale e ex sindaco di Albisola

Orsi condannato per le spese pazze in Regione: "Sono sereno e fiducioso di essere assolto"

“Il Giudice di primo grado mi ha ritenuto responsabile di peculato per essermi appropriato o aver distolto dalla destinazione di legge 1.653,70 euro nell'anno 2008. Per ora il Giudice non ha ancora depositato le motivazioni della Sentenza, che riguarda anche altri 19 imputati, e quindi non conosco le specifiche ragioni (motivazioni) per cui mi ha ritenuto responsabile dell'appropriazione o la distrazione di quei soldi (1653,70 euro), diversamente dalla mia dichiarazione di innocenza. Non appena verranno depositate le motivazioni della Sentenza (il tribunale si è preso 90 giorni) presenterò appello”

Farà ricorso in appello l’ex sindaco di Albisola Superiore ed ex consigliere regionale dal 1995 al 2010 Franco Orsi condannato ieri mattina in Tribunale a Genova ad un 1 anno, 6 mesi e dieci giorni di carcere, con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Si tratta della Sentenza di primo grado relativa ad un filone della nota inchiesta "spese pazze in Regione". 

“Sono sereno quanto amareggiato ma fiducioso di uscire da questa vicenda assolto con la più piena delle formule. Ci vorrà un po' di tempo, ma la maggior parte del tempo per avere la Sentenza definitiva che farà chiarezza sul mio comportamento è passato, visto che sono trascorsi 12 anni dai fatti che mi sono stati contestati, ne aspetterò un paio ancora” prosegue Orsi in suo post su Facebook.

“Naturalmente la Sentenza penale di primo grado non è esecutiva indipendentemente dal fatto che la stessa Sentenza preveda la sospensione condizionale della pena essendo io incensurato. Lo chiarisco ad alcuni cari amici che, appreso della Sentenza, mi hanno chiamato per dirmi che ci sono per qualunque bisogno temendo che sarei stato privato della mia libertà nei prossimi giorni. Non sarà così./Comunque un sentito grazie a chi, appresa la notizia della condanna, mi ha dedicato un pensiero di affetto e amicizia che non dimenticherò; per il resto si vedrà. Fermo restando ciò che dice l'art. 27 II comma della nostra Costituzione” conclude l’ex consigliere regionale ed ex primo cittadino albisolese.

Luciano Parodi

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