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Al direttore | 02 ottobre 2020, 15:37

Problematiche nelle scuole di Savona, la replica di AES: "Disponibili al dialogo e al confronto"

Gli Educatori: "Savona ha fatto passi da gigante su diversi fronti. Tuttavia si potrebbe ancora migliorare"

Problematiche nelle scuole di Savona, la replica di AES: "Disponibili al dialogo e al confronto"

AES (Associazione Educatori Savona) replica all'articolo pubblicato a questo LINK: "A seguito del comunicato stampa pubblicato il 29 Settembre 2020 con il titolo «"Scuole nel caos. Abbiamo grossi problemi con i bambini più fragili"» l’Associazione Educatori Savona (AES) vorrebbe evidenziare alcuni punti per un maggiore chiarimento sull’argomento trattato.

AES supporta tutto ciò che è stato riportato dalla consigliera Saccone, cioè la necessità di personale qualificato in grado di sostenere i ragazzi più fragili, e in particolare, durante questo periodo di cambiamento. Infatti, il suddetto personale di sostegno è già esistente ed è incarnato dal ruolo dell’educatore professionale: domiciliare e di assistenza scolastica specialistica. Vorremmo evidenziare che in questo periodo, nelle scuole dove gli insegnanti di sostegno non sono ancora stati nominati, sono gli educatori dell’assistenza scolastica specialistica a mantenere la continuità didattico-educativa permettendo la frequenza scolastica di questi alunni. Evidenziamo questo non per sostituirci agli insegnanti, poiché abbiamo ruoli professionali diversi, ma come professionisti di un team scolastico.

La nostra gestione compete dai singoli Comuni e Savona, ma anche da molti altri, ha recentemente dimostrato di fare passi avanti con il riconoscimento delle nostre ore durante la didattica a distanza e con il rifornimento dei dispositivi di protezione individuale (DPI), che dovrebbero arrivare a breve, adatti per svolgere la nostra professione (e non solo). Tuttavia, crediamo che sarebbe importante una riorganizzazione del servizio ai fini di un ulteriore miglioramento.

Nondimeno, per raggiungere ciò, dovrebbero essere considerati altri punti che caratterizzano la nostra professione: l'educatore professionale non viene pagato se la scuola è chiusa (per festività, per scioperi altrui, per allerta meteo, etc…) e se il bambino seguito è assente a scuola. Inoltre, il servizio dell’educatore viene sospeso durante le vacanze estive.

AES vuole precisare che non è una questione contro il comune gestente il nostro servizio, ma che è un dato di fatto all’interno dei bandi gara. In conclusione, AES è disponibile al confronto con chi ne compete nel caso in cui si voglia discutere dei punti sopra riportati."

Lettera Firmata

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