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Attualità | 03 ottobre 2020, 08:00

Savona, protestano i residenti di Lavagnola: "Nel Letimbro vegetazione non tagliata, situazione a rischio". Santi: "Lavori a breve" (FOTO e VIDEO)

Un residente ha esposto l'attuale situazione del greto nel quartiere, non è tardata ad arrivare la risposta dell'assessore ai lavori pubblici

Savona, protestano i residenti di Lavagnola: "Nel Letimbro vegetazione non tagliata, situazione a rischio". Santi: "Lavori a breve" (FOTO e VIDEO)

Nei giorni scorsi il comune ha effettuato la pulizia del Letimbro in vista delle violenti piogge, però non sono mancate le proteste dei cittadini del quartiere di Lavagnola che abitano proprio nei pressi del torrente, i quali hanno potuto constatare che quella zona subito dopo il ponte non è stata pulita.

"Le ruspe non sono arrivate qua, abbiamo fatto richiesta e chiesto spiegazioni del perché i mezzi non sono stati mandati a pulire, ma non ci sono state fornite in maniera esauriente - dice un cittadino di Lavagnola - la vegetazione occupa più della metà del greto del fiume, un'autentica boscaglia con canne alte quasi 3 metri dove si nascondono i cinghiali. Quando il fiume si riempe l'acqua scorre solo da un lato e si abbatte contro le case, l'ultima volta il fiume ha scavato e ha portato via tutta la fognatura di un caseggiato".

Non è tardata ad arrivare la risposta dell'assessore ai lavori pubblici Pietro Santi che lo scoro 25 agosto ha predisposto un progetto che prevede la pulizia della vegetazione dal ponte bianco di Lavagnola sino alla chiesa di San Martino (dove la vegetazione arriva anche ai 6-10 metri di altezza).

"A breve partiranno i lavori in attesa di avere il via dagli uffici decentrati a Savona della regione Liguria - spiega Santi - noi interverremo per far defluire meglio le acque oltre ad un decoro della zona. Il problema che ha quel gruppo di palazzi però non dipende dallo stato della vegetazione".

"Gli abitanti della zona hanno presentato un progetto privato per rafforzare le fondamenta delle case in quanto la collinetta di terra che proteggeva le facciate dei palazzi con le piene di questi anni è sparita del tutto. Chiaramente queste facciate sono praticamente 'nude' non coperte dell'argine del torrente. Dovrebbero intervenire con una spallina in cemento armato per proteggere le palazzine" ha continuato l'assessore ai lavori pubblici.

Luciano Parodi

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