La giunta Fossati, a distanza di pochi mesi dal proprio insediamento, ha deciso per questioni organizzative di avvalersi di un proprio Ufficio Staff, per cui si è resa necessaria la nomina a tempo determinato di una segretaria alle dirette dipendenze del Sindaco.
L’assunzione è avvenuta mediante procedure di evidenza pubblica nonostante l’incarico potesse rientrare tra gli incarichi fiduciari: il Comune di Noli ha pubblicato così un primo avviso di selezione nel mese di ottobre 2019 e un secondo nel mese di giugno 2020.
"Tre sono state le domande valide protocollate per la prima selezione e 18 per la seconda. Al termine di entrambe le selezioni il Sindaco ha ritenuto 'di individuare la signora V.M. in qualità di collaboratore presso l’ufficio staff del Sindaco, in considerazione dei titoli culturali posseduti, nonché delle esperienze lavorative pregresse evidenziate nel CV allegato alla domanda di partecipazione alla selezione'" spiegano i consiglieri di opposizione Marina Gambetta, Marino Pastorino e Alessandro Fiorito in una nota congiunta.
"La signora V.M. era già conosciuta a noi della minoranza per aver avuto incarichi all’interno dell’ufficio IAT (informazioni turistiche) nelle ultime stagioni estive, ma fino a questo momento non ci era noto il suo CV o meglio '…le caratteristiche e le specifiche competenze accademiche e il curriculum ben attinenti e più di altre al ruolo che avrebbe dovuto svolgere'. La sorpresa è stata che in entrambe le selezioni pubbliche - sostiene il consigliere Pastorino - si sono presentati dei candidati quasi tutti più titolati della signora V.M. sia per titolo di studio che per esperienze lavorative pregresse".
"Come minoranze - proseguono i consiglieri - ci siamo domandati quali potessero essere le motivazioni e riflessioni per cui il Sindaco avesse voluto pubblicare per ben 2 volte un avviso di selezione quando di fatto aveva già ben chiaro chi nominare come sua segretaria. Glielo abbiamo chiesto con un’interrogazione con risposta scritta. Il sindaco ha giustificato la sua scelta sottolineando il fatto che la signora V.M aveva lavorato per ben 4 stagioni alle dipendenze dello IAT, dove tra l’altro collabora il figlio di un assessore. L’esperienza come 'addetta al desk turistico informativo, di collaborazioni a eventi privati e nella creazione di progetti turistici locali' a giudizio del sindaco le aveva permesso di conoscere le dinamiche interne e il meccanismo della macchina comunale. Sono seguiti elogi alle sue competenze linguistiche e al suo corso di studi che nessuno svaluta, ma forse il Sindaco non ha letto con attenzione alcuni altri CV. In effetti a una delle candidate escluse ha sostenuto di non essersi occupato personalmente della questione. Ma allora chi ha deciso?" si domandano dai banchi della minoranza.
"Fossati si congeda così '…l’avviso relativo alla selezione, rinvenibile sul sito del Comune, non trattasi di bando di concorso ma bensì di semplice comunicazione per la presentazione di candidature per un posto a tempo determinato part-time per l’Ufficio Staff alle dirette dipendenze del Sindaco'" aggiungono.
"Nella pubblica amministrazione - sostiene la consigliera Gambetta - ci sono delle regole da rispettare. Una 'semplice comunicazione' non è una giustificazione per cui un sindaco possa illudere dei candidati in cerca di un’occupazione: nel momento in cui si decide di raccogliere delle domande per una selezione pubblica, bisogna selezionare con coerenza e non decidere in modo arbitrario".
Conclude il consigliere Fiorito: "La risposta all’interrogazione è stata richiesta in forma scritta, escludendo quindi la discussione in Consiglio Comunale, in quanto il sindaco ha deciso di applicare alla lettera il Regolamento che consente di discutere un’interpellanza ad un solo consigliere di minoranza e concedendo solo 5 minuti per replicare alla risposta della maggioranza. Ricordiamo che a Noli i gruppi di minoranza sono tre e quindi di fatto due vengono esclusi dalla discussione. Ricordiamo che durante le amministrazioni precedenti nessun sindaco aveva mai applicato tale regola e aveva sempre lasciato libertà di parola a tutti, anche nei tempi. Da dicembre 2019 giace una richiesta delle minoranze di modificare il Regolamento, ma a tutt’oggi stiamo aspettando ancora una risposta".