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Cronaca | 21 ottobre 2020, 18:00

Aggressione e incendio al porto di Finale: la perizia conferma la semi infermità mentale per il colpevole

Il 52enne Francesco D'Agostino lo scorso 13 maggio aveva accoltellato alcuni superiori appiccando poi un rogo alla sede della Finale Ambiente nel porticciolo finalese

Aggressione e incendio al porto di Finale: la perizia conferma la semi infermità mentale per il colpevole

Ha evidenziato la semi infermità mentale la perizia a cui è stato sottoposto nelle scorse settimane Francesco D'Agostino, il 52enne dipendente della partecipata Finale Ambiente che lo scorso 13 maggio aveva aggredito alcuni superiori presenti nella sede della ditta che gestisce il porto appiccando poi un fuoco all'edificio, danneggiato in larga parte.

Durante l'interrogatorio durato circa tre ore con il gip Fiorenza Giorgi l'uomo aveva confermato in buona sostanza l'accaduto come ricostruito dagli inquirenti giunti per primi sul posto: armato di coltello con l'intento di spaventare le quattro persone che si trovavano all'interno della struttura, il responsabile del personale, quello dei servizi del porto, un geologo ed un nostromo, colpendone uno e dando poi alle fiamme l'ufficio.

Chiaro fin da subito era stato anche il movente che aveva spinto l'uomo a compiere il violento gesto, ossia l'ennesimo richiamo ricevuto, quella volta circa un incidente occorso a un'imbarcazione durante il suo turno di lavoro.

Redazione

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