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Albenganese | 23 ottobre 2020, 20:15

Ospedali di Albenga e Cairo pronti ad essere trasformati in strutture Covid. Toti: "E' una opzione, 130 letti a disposizione a sostegno di Genova e Savona"

Una decisione che andrebbe a contrapporsi alle richieste pronte da presentare in un documento a Toti del Distretto Socio Sanitario delle Bormide che si è riunito questa mattina

Ospedali di Albenga e Cairo pronti ad essere trasformati in strutture Covid. Toti: "E' una opzione, 130 letti a disposizione a sostegno di Genova e Savona"

"Non prevedo nelle prossime ore il trasferimento dei pazienti ad Albenga e Cairo Montenotte, se mai ce ne fosse bisogno potrebbero uscire dai due ospedali 130 posti letto sul savonese a sostegno della città di Genova, per il ponente savonese o per Savona, è una opzione che abbiamo analizzato con Alisa e con la Task force".

Queste le parole del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante il consueto aggiornamento giornaliero sull'emergenza Coronavirus in merito ai due nosocomi savonesi, che potrebbero nei prossimi giorni essere trasformati in ospedali covid.

Una decisione che andrebbe a contrapporsi alle richieste pronte da presentare in un documento a Toti del Distretto Socio Sanitario delle Bormide che si è riunito questa mattina.

"Il documento avrà una doppia visione. Una nel breve, anche in relazione alla pandemia, dove chiederemo di mantenere attiva la struttura come ospedale Covid free. L'altra rivolta al futuro. Ovvero avere una definizione sulla gestione del nosocomio (privato o pubblico) con il Pronto Soccorso e tutti i servizi necessari" commenta il presidente del Distretto Socio-sanitario delle Bormide e sindaco di Cairo Paolo Lambertini.

"La mission è quella di mantenere e potenziare sia l'ospedale, sia tutti i servizi socio-sanitari presenti sul territorio - spiega il sindaco di Carcare Christian De Vecchi - Tutto questo dovrà avvenire attraverso un percorso. Ossia la presenza di personale qualificato e un pronto soccorso adeguato per rispondere alle esigenze del territorio. Senza dimenticare la questione relativa all'elisoccorso".

"Spero si arrivi ad un documento unico e condiviso dove venga chiesto la presenza di un ospedale sempre aperto, con i servizi in grado di rispondere alle esigenze della nostra Val Bormida. E che tenga conto del formidabile lavoro prodotto sulla scia del convegno sulla 'Sanità in Val Bormida' organizzato lo scorso mese di settembre - aggiunge il primo cittadino di Plodio Gabriele Badano - Questo evento ha portato cultura e formazione. Mi auguro che tale patrimonio non vada perso. E' necessario adottare un approccio scientifico rigoroso e intercettare le risorse economiche che devono arrivare dall'emergenza Covid".

 

 

Luciano Parodi

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