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Sanità | 24 ottobre 2020, 10:27

Quale carburante utilizzi per la tua macchina coroporea?

I consigli di nutrigenomica di Simona Oberto

Quale carburante utilizzi per la tua macchina coroporea?

La vita è energia! L’uomo ha bisogno di lei per vivere. Ogni nostra azione e pensiero necessitano di energia. Lei è il nostro nutrimento. La ricaviamo dal cibo attraverso il metabolismo, sia quando siamo a riposo che quando siamo in attività. Per diventare energia, i nutrienti contenuti nel cibo ( carboidrati , proteine e grassi ) devono essere trasformati, così da essere scissi, durante la digestione, in molecole più piccole ( glucosio, aminoacidi e acidi grassi). Solo se trasformati nei giusti componenti finali, i nutrienti possono venire trasportati dal sangue, fino alle cellule, all’interno delle quali hanno luogo delle reazioni metaboliche lunghe e complesse, il cui risultato finale è la produzione di energia (ATP).

Più aumenta la nostra attività e più i processi metabolici si velocizzano, per creare energia pronta all’uso, in modo da poter fronteggiare gli sforzi in maniera ottimale. Quando al mattino ci svegliamo, man mano che aumenta la nostra richiesta energetica, aumenta in modo esponenziale anche la quantità di ossigeno, glucosio, acqua e ATP di cui abbiamo bisogno. Ecco perché il cibo ha un ruolo così determinante nella nostra condizione di salute e malattia, in quanto i suoi micro e macro nutrienti non solo forniscono l’acqua necessaria in cui vivono le cellule e garantiscono l’energia per il loro giusto funzionamento, ma sono anche componenti strutturali e hanno il ruolo di regolarizzare il funzionamento del metabolismo. Insomma la “macchina corporea” necessita di un “ buon carburante” per soddisfare tutti i suoi bisogni energetici. Pensate al movimento: una parte dell’energia chimica deve essere trasformata in energia meccanica, affinché i muscoli del corpo umano possano eseguire tutti gli ordini che arrivano dal cervello, il quale “pensa” sotto forma di impulsi elettrici, che vengono trasmessi alle diverse parti del corpo, attraverso il sistema nervoso, ma non finisce qui perché l’organismo, per garantire alcune funzioni vitali, ha bisogno di mantenere costante la sua temperatura, per questo motivo una parte dell’energia chimica viene trasformata in calore. Occorre poi mantenere equilibri tra alcune sostanze chimiche, come il sodio e il potassio, che sono alla base dell'equilibrio fisico-chimico-energetico delle nostre cellule. Questo richiede dispendio di energia chimica e la sua trasformazione in energia elettromeccanica. Senza parlare delle funzioni corporee molto specializzate. Pensate alla nostra funzione visiva: la vista da sola rappresenta circa il 70% delle percezioni che l'uomo riceve dal mondo esterno. L'occhio ci garantisce la visione, trasformando la luce, che colpisce la retina, in informazioni che, sotto forma di impulsi elettrici, arrivano al cervello, attraverso il nervo ottico.

Il cervello poi analizza le informazioni visive, avvalendosi di esse, per decidere il comportamento e le reazioni dell'intero organismo. In questo caso l’energia chimica degli alimenti viene trasformata in energia elettromagnetica. Avrete ben capito che l’energia scorre all’interno del nostro organismo sotto varie forme, ed è prodotta anche quando una persona è a riposo. Sto parlando del metabolismo basale che è l’energia richiesta per effettuare tutte le funzioni a riposo e a digiuno; funzioni metaboliche vitali come la respirazione, la circolazione sanguigna e linfatica, le attività del sistema nervoso e le attività di termoregolazione. Lui, il metabolismo basale, rappresenta circa il 45-75% del dispendio energetico totale nella giornata. Il metabolismo basale di un adulto sano cambia e diminuisce con l’aumento dell’età. Intorno ai 25-28 anni comincia a diminuire del 2% circa per ogni decennio che passa. Questo metabolismo viene influenzato da vari fattori: dalla genetica, dall’assetto ormonale, dalle temperature ed è direttamente proporzionale alla quantità di massa muscolare (massa magra) presente. Ecco perché le persone che praticano sport e che hanno una massa muscolare sviluppata, hanno un metabolismo basale più elevato rispetto alle persone con le stesse caratteristiche, ma con una quantità di grasso maggiore. Quindi attenzione a tutto ciò che stimola la sintetizzazione dei grassi a discapito della massa magra, come ad esempio le diete drastiche, che vanno ad intaccare la massa muscolare, perché l’organismo non trovando energia sufficiente, se la procura bruciando le proteine del muscolo, rallentando così in modo rilevante il metabolismo basale, con un conseguente aumento di peso. Ecco una delle motivazioni per cui, molte persone, che intraprendono diete troppo drastiche, dopo un primo momento iniziale, in cui c’è una veloce perdita di peso, poi hanno un blocco sulla bilancia.

Il loro metabolismo basale rallenta a tal punto che, anche mangiando una banale insalata scondita, la quantità di grassi rimane inalterata. Senza contare il fatto che, una volta ripresa la normale assunzione di cibo, la persona riprenderà tutti i chili persi e li riprenderà tutti in grasso, perché la massa muscolare con l’avanzare dell’età, non aumenta, se non con esercizio fisico intenso e con molta difficoltà. Le diete squilibrate inoltre mettono l’organismo a rischio di iponutrizione, cioè in carenza di nutrienti importanti. Quando l’organismo va in iponutrizione, tende a difendersi da questa pericolosa condizione, diminuendo proprio il metabolismo basale, così da poter abituarsi alle nuove condizioni e contemporaneamente salvaguardarsi da un eccessivo dispendio di energia. Ricordatevi che per perdere peso (lo ripeto sempre nelle mie sedute) bisogna “mangiare”. Mangiare cibo ricco di tutti i nutrienti, indispensabili, per garantire la giusta funzionalità cellulare. Nello stesso tempo occorre avere apparati gastrointestinali efficienti, se no, anche il cibo più sano diventerà indigesto. Digerire vuol dire essere in grado di scindere le macromolecole nei loro costituenti basali, in modo da poterli assorbire a livello intestinale. Occorre avere organi emuntori in grado di svolgere al massimo la loro funzione di detossicazione, per garantire ogni giorno l’eliminazione di tutte le tossine endogene ed esogene.

Ogni apparato deve funzionare in modo equilibrato e ogni organo deve poter espletare la sua funzione. Pensate agli ormoni e alle ghiandole endocrine. Gli ormoni, che vengono rilasciati dalle ghiandole endocrine, costituiscono i principali regolatori del nostro metabolismo, specialmente la ghiandola della tiroide. Vi è mai successo di notare che con l’avvicinarsi dell’estate il vostro peso corporeo tende ad aumentare o fate più fatica a dimagrire? Il responsabile è l'ipotalamo, una struttura cerebrale posizionata tra i due emisferi del cervello, che regola tutte le funzioni primarie dell'organismo e che, mediante l'ipofisi, governa altre ghiandole endocrine, come la tiroide, i surreni e il pancreas endocrino. Con le alte temperature, l'ipotalamo riduce la funzione della tiroide che, producendo meno ormoni, provoca una diminuzione del metabolismo basale, in modo tale da ridurre la produzione di calore da parte dell'organismo. La conseguenza è che si rallenta il processo metabolico e tutto ciò che si mangia viene trasformato più velocemente in grassi. Anche le tempistiche sono importanti in un percorso di dimagrimento. Questo è uno dei motivi per cui consiglio sempre di mangiare di più al mattino e durante la prima parte della giornata – momenti in cui le attività dell'ipotalamo sono al massimo e il metabolismo è accelerato – e poco di sera, ripetendo spesso la frase: “Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”. Da sola però una alimentazione, equilibrata nei tempi e nella qualità dei nutrienti, non basta. Occorre praticare una giusta attività fisica, per mantenere sempre efficiente la massa muscolare e tonico l’apparato cardiocircolatorio oltre che fortificare tutto l’apparato osteoarticolare. Le molteplici attività quotidiane come una passeggiata, lo spostarsi a piedi, fare le scale, perfino i quotidiani lavori domestici, ma anche un lavoro sedentario che ci costringe seduti a una scrivania o un lavoro che richiede un grande impegno mentale…tutto richiede energia. La cosa importante è avere un organismo che sia in grado di fornirla, al momento giusto e nella giusta quantità. Se così non avviene e ci sentiamo perennemente stanchi, sotto tono fin dal mattino, incapaci di mantenere una giusta lucidità mentale, martellati da sintomi cronici, allora vuol dire che stiamo fornendo al nostro corpo un “carburante” sporco, che sta intasando i delicati meccanismi dell’omeostasi interna. Magari perché stiamo mangiando un cibo altamente processato e povero di nutrienti, cibo preferito dai nostri patogeni intestinali, cibo carico di sostanze velenose, che nel tempo intossicano i nostri organi, in primis il fegato e l’intestino. Magari siamo in disbiosi intestinale, abbiamo digestioni alterate, siamo in malassorbimento, in acidosi e tossiemia oppure stiamo vivendo situazioni stressanti, che non sappiamo gestire.

O semplicemente non ci soffermiamo ad ascoltare il nostro corpo, che ci parla con i suoi sintomi, che soffochiamo con un uso eccesivo di farmaci chimici. Tutte queste scelte sbagliate si ripercuotono sul nostro organismo. La prima alterazione avverrà proprio a livello energetico: consumeremo più energia di quella che abbiamo a disposizione e il nostro corpo inizierà a funzionare ai minimi regimi…poca energia, minor resa, sia fisica che psicologica. Tradotto: sovrappeso, malattie, alterazioni psicoemotive. Questo mi spinge ogni giorno a fare le scelte migliori, per garantirmi la miglior resa energetica. Voglio fornire al mio organismo il miglior “carburante” possibile, perché lui mi ripagherà con la…salute!

 


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