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Sanità | 24 ottobre 2020, 13:30

Uil Flp replica a Locatelli: "Anziché pensare a come assumere personale Alisa si preoccupa di chi andrà in ferie"

"Intervenga il presidente Toti. Non si calpestino i diritti sanciti dai contratti e dalle leggi vigenti"

Uil Flp replica a Locatelli: "Anziché pensare a come assumere personale Alisa si preoccupa di chi andrà in ferie"

Continua la polemica sviluppatasi nella giornata di ieri, 23 ottobre, tra Uil Flp e Alisa circa le ferie e permessi del personale sanitario, sempre più sotto pressione.

"Tutto in una mail. Così il Commissario Straordinario di A.Li.Sa, Dr. Walter Locatelli, scrive ai Direttori Generali delle ASL ed Aziende Liguri a prestare particolare attenzione alla situazione emergenziale, ipotizzando addirittura l’opportunità di sospendere le ferie, di non autorizzare la fruizione dei permessi, raccomandando la massima scrupolosità nella concessione dei permessi ex l. 104/92" si legge nella nota.

 

"Teniamo a evidenziare come i contenuti della sopracitata nota non sono stati oggetto di nessun tipo di confronto tra Parte Pubblica e Organizzazioni Sindacali - scrivono dalla segreteria regionale - così come previsto anche dai Protocolli Nazionali, e invitiamo i Direttori Generali delle ASL ed Aziende Liguri al rigoroso rispetto delle relazioni sindacali sospendendo qualsivoglia iniziativa volta a dare seguito alle disposizioni della citata nota".

"Per decenza non commentiamo la raccomandazione sulla massima scrupolosità nella concessione dei permessi ex l. 104/92 considerando la normativa di riferimento l’unica fonte riguardo l’applicazione dei benefici e dei diritti a favore dei soggetti affetti da disabilità e i loro familiari". 

Continuano poi: "Siamo sconcertati dall’imbarazzante superficialità e naturalezza con la quale si è trovata la soluzione all’attuale emergenza, decidendo di accanirsi ulteriormente sugli Operatori Sanitari, già allo stremo delle forze. Gli stessi che solo alcuni mesi hanno affrontato la prima ondata di contagi con abnegazione, competenza e senso di responsabilità, spesso a rischio della stessa vita perché costretti ad affrontare il contagio senza dispositivi di protezione individuali e con disposizioni approssimative che si sono successivamente rivelate totalmente inadeguate. Al contrario A.Li.Sa, in previsione della seconda ondata, avrebbe dovuto adottare una strategia che permettesse di contrastare e contenere i contagi evitando di sovraccaricare in modo insopportabile gli ospedali. Sarebbe stato necessario, così come abbiamo in più occasioni richiesto, incrementare stabilmente le dotazioni organiche cercando di sanare la cronica carenza di operatori che il periodo emergenziale ha inesorabilmente evidenziato. E magari aver previsto con tempestività strutture alternative dove poter indirizzare i pazienti nel post ricovero ospedaliero, così da poter liberare posti letto Covid per pazienti di medio-bassa intensità, evitando di sovraccaricare ed intasare i Pronto Soccorso".

"Oggi però, invece di unirsi per trovare la forma migliore e rapida per assumere personale si preoccupano se e quanti andranno in ferie. Magari sarebbe meglio preoccuparci se e quanti saranno i contagiati e delle condizioni di lavoro del personale sanitario. Chiamiamo con forza il Presidente Toti affinché attivi con immediatezza un tavolo permanente di confronto".

"La nostra organizzazione pertanto chiede con forza - aggiungono dalla Uil - di non procedere nel calpestio dei diritti sanciti dai contratti e dalle leggi vigenti ma di provare a rivolgersi con rispetto e correttezza verso chi ancor oggi detiene un merito quello di essere un Operatore Sanitario al servizio di Tutti, anche di quelli che dietro delle scrivanie delle istituzioni pare non colgano ciò che si sta nuovamente affrontando".

Redazione

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