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Il Salvadente | 25 ottobre 2020, 09:53

Mal di denti: credenze popolari e leggende metropolitane, c’è qualcosa di vero?

Tra i più diffusi ci sono ancora l’utilizzo del bicarbonato o del succo di limone per sbiancare i denti, mentre sono un po’ in declino gli infusi di malva da usarsi come collutorio

Mal di denti: credenze popolari e leggende metropolitane, c’è qualcosa di vero?

Cari Lettori, nonostante l’arrivo del Covid 19 abbia un po’ tacitato le esternazioni dei “NO vax” (coloro che rifiutano di vaccinare i propri figli, esponendoli a possibili contagi da malattie che erano state ormai sconfitte e dimenticate), restano ancora in molti ad affidarsi a medicine cosiddette “alternative”, spesso di assai dubbia valenza scientifica.

In odontoiatria questo accade meno, anche perché il vero “mal di denti” scoraggia parecchio dall’affidarsi a terapie inefficaci…

Rimangono invece ancora diffuse credenze popolari riguardo a cosiddetti “rimedi naturali” usati per fini cosmetici; tra i più diffusi ci sono ancora l’utilizzo del bicarbonato o del succo di limone per sbiancare i denti, mentre sono un po’ in declino gli infusi di malva da usarsi come collutorio.

Abbiamo già parlato di questo argomento in articoli pubblicati su Savona News negli anni passati, ma è sempre utile segnalare un possibile pericolo (altrimenti che Salvadente sarebbe?).

La cosa da ricordare è che lo smalto dei nostri denti nasce “già bello di suo”, il nostro compito deve essere quello di conservarlo più a lungo possibile, senza che subisca traumi, attacchi acidi ed usura.

Il colore chiaro dei denti dei giovani dipende appunto dallo spessore dello smalto (che è chiaro) che nasconde la dentina (il tessuto dentario che si trova sotto lo smalto, che è più giallo).

Se noi lo puliamo col bicarbonato (che è abrasivo) è come se ci passassimo della carta vetrata. Le prime volte rimuoviamo le macchie e potrebbe sembrarci che il rimedio funzioni, poi, via via, erodiamo lo strato di smalto arrivando ad avere denti più deboli (ed anche più gialli).

Il bicarbonato può venire utilizzato durante le sedute di igiene professionale, all’interno dello studio dentistico, ma con opportune modalità e comunque si tratta di trattamenti che vengono effettuati al massimo 2-3 volte l’anno…

Stessa cosa accade col succo di limone: per i primi minuti da un aspetto “gessoso” che fa sembrare il dente più chiaro; poi, così indebolito, lo smalto diventa più poroso e si erode rapidamente lasciando denti sempre più gialli (ed anche più sensibili).

Quindi, se non vi convince il colore dei vostri denti, parlatene col vostro dentista: lui potrà insegnarvi come avere cura del vostro sorriso e come esaltarne l’estetica. Ricordate che, contrariamente ai capelli (su cui potete “giocare” anche con colorazioni casalinghe senza grossi rischi) i denti non ricrescono!

Se avete altre domande scrivetemi a dottore@attiliovenerucci.it , risponderò privatamente e, se l’argomento sarà di interesse generale, potrà essere il tema di un prossimo Salvadente

Buona domenica!

 

Dr. Attilio Venerucci

Prof. A contratto c/o

Master in Laser Dentistry

Università degli Studi di Genova

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