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Economia | 26 ottobre 2020, 16:02

Più lavoro agile e didattica a distanza: la priorità di Internet

Si torna a parlare di potenziamento del lavoro agile – conosciuto anche come “smart working” – in particolar modo nell’ambito della Pubblica amministrazione

Più lavoro agile e didattica a distanza: la priorità di Internet

Si torna a parlare di potenziamento del lavoro agile – conosciuto anche come “smart working” – in particolar modo nell’ambito della Pubblica amministrazione. “Dobbiamo evitare un nuovo lockdown generalizzato. I cittadini e le imprese non possono scegliere se rivolgersi o meno alle PA, per questo è importante coniugare le esigenze di salute e di sicurezza di tutta la nostra comunità con la necessità di garantire servizi sempre accessibili e di qualità”, ha dichiarato il ministro della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone. Gli enti assicureranno la possibilità di svolgere il lavoro agile per il 50% del personale impiegato, a fronte della situazione epidemiologica che, negli ultimi giorni, ha visto una rapida accelerazione in Italia. Oltre a ciò, in alcune delle Regioni attualmente più colpite si sta studiando un parziale ritorno alla didattica a distanza, anche se il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, non si è espressa favorevolmente in merito a tale iniziativa. “La scuola in presenza è fondamentale per tutti, dai più piccoli all’ultimo anno del secondo grado”, ha ribadito il ministro il 18 ottobre, durante l’incontro con le Regioni. Eppure, i governatori regionali che hanno disposto il lockdown notturno in Campania, Lombardia e Lazio prevedono anche un incremento della didattica a distanza per le scuole superiori come misura urgente di contenimento.

In arrivo il bonus per Internet, tablet e personal computer

Per l’acquisto di una connessione, di tablet o pc, le famiglie aventi diritto potranno utilizzare il bonus fino a cinquecento euro a partire da novembre 2020. La decisione è stata ufficializzata il 21 ottobre dal Comitato interministeriale per la banda larga (Cobul), presieduto dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano. È stato dato mandato ad Infratel – una società in-house del ministero dello Sviluppo economico – affinché sia possibile usufruire al più presto possibile del voucher relativo ai servizi di connettività da rete fissa di almeno 30 Mbps ed all’acquisto dei dispositivi come tablet e computer portatili. Tale bonus è destinato alle famiglie con ISEE inferiore ai 20mila euro annui. Per ottenerlo, si deve innanzitutto compilare l’apposito modulo pubblicato sul sito web di Infratel. In sintesi, si tratta di uno sconto sul canone di abbonamento alla banda ultralarga e sulla fornitura dei relativi dispositivi.

La necessità di una rete domestica funzionale

Nel contesto attuale, occorre essere certi di potersi connettere ovunque da casa, con più terminali contemporaneamente e banda larga o ultralarga per ridurre l’eventualità di rallentamenti, spesso causati da una saturazione del segnale. Per coloro che dispongono di una rete domestica cablata, qualora vi fosse la necessità di dover estendere il segnale in maniera pratica e senza ulteriori cavi, sarà utile l’aggiunta di un router Wi-Fi o di un modem-router ed amplificatori del segnale wireless. Nel caso in cui si debba sia amplificare che potenziare il Wi-Fi, saranno indispensabili alcuni accorgimenti per poter usufruire di una connessione affidabile. Un ripetitore è la soluzione più semplice per estendere il segnale wireless nelle zone dell’abitazione più distanti dal router, ove il segnale può non arrivare o può essere insufficiente. In genere, si tratta di dispositivi che si inseriscono in una comune presa elettrica ed agiscono come ricevitori e amplificatori, aumentando la portata e la potenza del segnale.

La posizione del router, elemento portante della rete WLAN, farà una sensibile differenza: non andrebbe nascosto in un angolo remoto dell’abitazione, bensì posto quanto più possibile al centro ed in alto, distante da elettrodomestici ed ulteriori apparecchi che possono creare interferenze – ossia, tutto ciò che genera segnali elettromagnetici. Difatti, il router invia onde radio in tutte le direzioni, pertanto il segnale migliora di gran lunga quando si eliminano gli ostacoli nelle sue vicinanze. Molti router sono dotati di antenne da posizionare verticalmente, poiché il segnale si estende in modo perpendicolare alla loro direzione. La diffusione orizzontale delle onde consente di coprire un’area più vasta.

Un’altra accortezza a cui spesso non si presta attenzione riguarda la modalità di risparmio energetico che potrebbe essere attiva come impostazione predefinita per alcuni modelli di router Wi-Fi. In tal caso, la potenza di trasmissione risulta limitata. Per ottenere una maggiore ampiezza di banda, tale impostazione andrebbe disattivata – se non vi è la priorità del risparmio energetico. In base al tipo di abitazione, nelle impostazioni del router si può scegliere una frequenza che dia un risultato migliore. È preferibile utilizzare 5 GHz per le zone ad alta densità abitativa con molte reti wireless nelle vicinanze, mentre la classica frequenza di 2,4 GHz – più soggetta alle interferenze elettromagnetiche – offre prestazioni elevate se si tratta di superare ostacoli solidi di prossimità. Inoltre, è indispensabile utilizzare una password di protezione della rete domestica, prediligendo una combinazione alfanumerica complessa, nonché modificare il nome SSID – il nome scelto per individuare la propria rete WLAN –, evitando di divulgarlo.



Flora Liliana Menicocci

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