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Politica | 26 ottobre 2020, 11:11

Lega sezione Loano: "Nuovo Dpcm lascia l'amaro in bocca a tutti"

"Al lavoro per raccogliere le proteste dei commercianti locali che si sentono, giustamente, colpevolizzati e costretti a pagare a caro prezzo l'incapacità operativa di questo governo"

Lega sezione Loano: "Nuovo Dpcm lascia l'amaro in bocca a tutti"

"È uscito ieri il nuovo Dpcm targato governo Conte. Un decreto che lascia davvero l'amaro in bocca a tutti, ma soprattutto al mondo delle partite ive e in generale di chi lavora con il pubblico". Cosi commenta in una nota la Lega sezione di Loano. 

"Stretta a tutto campo su palestre, centri estetici, bar e ristoranti. Limitazioni sul numero delle persone al tavolo, raccomandazioni invasive su chi invitare nelle proprie case e soprattutto di tenere le mascherine anche in casa. No, non è una barzelletta, ma il frutto del lavoro notturno di Conte e amici". 


"Gli italiani si aspettavano risposte concrete su come ovviare al problema del trasporto pubblico, aiuti economici ai settori colpiti con l'ultimo dpcm e soprattutto un'indicazione di massima su come convivere e affrontare in mondo risolutivo l’epidemia di Covid 19. Ad onor del vero circa il trasporto pubblico si da’ la facoltà ai presidenti di regione di ridurre le corse dei mezzi per ovviare al problema degli assembramenti negli orari di punta. Incredibile! La soluzione è l'aumento delle corse con appalti ai privati per garantire la mobilità e al tempo stesso aiutare un settore in sofferenza"
prosegue. 

"Singolare poi la disparità di trattamento per luoghi di ristoro e bar presenti su rete autostradale, portuale, aeroportuale o negli ospedali rispetto a quelli tradizionali: i primi possono mantenere orari classici mentre i secondi alle 18 giù la serranda pena multe stratosferiche. Non ci convince questo Dpcm perché limita le libertà economiche, grava sul tessuto produttivo e aumenta l'ansia tra i cittadini". 

"Non ci convince questo governo dormiente e avvezzo solo a colpevolizzare i cittadini e le autonomie locali. Non ci convince questa normazione di secondo grado senza passare dal parlamento per sentire anche la voce dell’opposizione come se i migliaia di italiani che rappresenta non contassero nulla. Dichiara un noto ristoratore della zona: come ordinato dal governo abbiamo sanificato i locali da ditta specializzata, allontanato i tavoli eliminando dei coperti, plastificato i menù, abbiamo preso i numeri di telefono dei clienti per i tracciamenti, provato la febbre a tutti e messo cartelli ovunque. Abbiamo rispettato tutte le regole. Adesso di punto in bianco ci dicono che alle 18:00 dobbiamo chiudere. Per un ristorante con apertura solo serale e con la cella frigo piena di prodotti freschi, carne, pesce e verdura cosa deve fare? Buttare tutto! E chi pagherà tutto questo? Il vero rammarico è per il nostro staff che, insieme a noi, saranno in veramente in difficoltà". 

"La nostra sezione, conclude il referente cittadino Demis Aghittino, sta già raccogliendo le molte proteste dei commercianti locali che si sentono, giustamente, colpevolizzati e costretti a pagare a caro prezzo l'incapacità operativa di questo governo sempre più distante e insensibile alle reali problematiche del territorio". 

Comunicato stampa

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