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Politica | 29 ottobre 2020, 17:19

Apertura attività d'asporto di prodotti locali nel centro storico di Savona: il sindaco apre anche ai prodotti nazionali

Nel nuovo regolamento comunale era stata criticata dalla minoranza la scelta di aprire solo alla futura apertura di prodotti tipici regionali

Apertura attività d'asporto di prodotti locali nel centro storico di Savona: il sindaco apre anche ai prodotti nazionali

Con un emendamento il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio allargherà nel nuovo regolamento comunale alla possibilità di insediamento di nuove attività che vendano d'asporto prodotti nazionali nel centro storico e non solo, come già stabilito, per i prodotti tipici regionali liguri.

Dopo il dito puntato delle minoranze quindi passo indietro della maggioranza in merito proprio al regolamento criticato aspramente sia per i negozi take away, anche per i punti riguardanti l’ordine delle vetrine nel centro storico e l’obbligo di tenere pulite le saracinesche, le vetrine e eventuali spazi non protetti da serrande, con l’oscuramento delle stesse con modalità e materiali (tipo cartoncino di colore neutro, chiaro) utili per rispettare il decoro estetico delle vie del centro di Savona.

"Vogliamo valorizzare il centro storico sia sul profilo del decoro che della valorizzazione dei prodotti tipici, questo è un regolamento importante che dà il decoro al centro cittadino" ha spiegato l'assessore alle attività produttive Maria Zunato.

"Non vuol dire che all'interno del centro cittadino non possano essere ospitate attività gastronomiche di altre regioni (ad esempio via Astengo, via Verzellino, via Niello, via Montenotte...) non sono comprese nell'area di tutela nonostante siano parte del centro storico, ma nel perimetro individuato vuole essere riportata l'attenzione ad una produzione tradizionale che tutelando la qualità di un prodotto altrimenti poco valorizzato si possa creare un'attrattività turistica" ha continuato Zunato.

"E' mancata una condivisione con i consiglieri comunali e con le associazioni di categoria - specifica Elisa Di Padova, capogruppo Pd - questi non sono i tempi giusti, c'è un problema di inopportunità di tempistiche per presentare un'iniziativa di questo genere, bisogna pensare prima che i nostri commercianti non le chiudano queste saracinesche. Il progressivo abbandono delle periferie accompagnato ad un esclusività del centro non fa che peggiorare le disuguaglianze e creare zone di serie A e di serie B".

La minoranza aveva richiesto il ritiro della pratica legata al regolamento comunale ma la maggioranza ha votato compatta in modo contrario.

Critiche sono arrivate non solo dai consiglieri di minoranza ma anche dai consiglieri di maggioranza Alberto Marabotto e Alessandro Delucis in merito ai codici Ateco.

Luciano Parodi

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