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Eventi | 31 ottobre 2020, 13:20

Il finalese Pier Firpo: "Con le attività all'aperto combatto le ansie da Coronavirus"

Il coach annuncia i suoi progetti di "Silent walking", di "Silent trekking" e di attività fisiche "distanziate" dal mare alla montagna

Il finalese Pier Firpo: "Con le attività all'aperto combatto le ansie da Coronavirus"

È scientificamente provato che uno dei migliori metodi per contrastare ansia e depressione è l’attività fisica: una miglior ossigenazione del sangue, una espulsione delle tossine mediante il sudore, un lieve sforzo fisico, senza esagerare, per scaricare le tensioni muscolari sono ingredienti fondamentali del nostro benessere.

E purtroppo, è inutile nascondersi dietro un dito, questa seconda ondata di Covid-19 di ansie e di paure ne sta generando parecchie, in tutti noi.

A ovviare a questo stato di negatività con una bella “scarica” di benessere ha provveduto Pier Firpo, un nome storico dello sport finalese e un sincero amante e conoscitore della sua Finalborgo e di tutto il comprensorio finalese, che ha saputo unire le due cose attraverso un ricco programma di appuntamenti legati al “silent walking” e al "silent trekking".

Infatti gli ultimi DPCM (cioè i Decreti firmati dal presidente del Consiglio dei Ministri) e le ordinanze regionali che si affiancano a essi, hanno chiuso le palestre ma non hanno limitato l’attività fisica. Essa, infatti, è preclusa soltanto agli sport detti “di contatto” e in ambienti chiusi.

Ma come dicevamo, Pier Firpo, pur avendo dovuto sottostare alle regole con la chiusura della sua palestra a Finalborgo, non dimentica i suoi clienti, che ormai sono ben più di un gruppo di amici, sono addirittura quasi una grande famiglia, e li tiene in forma facendoli muovere tra le bellezze senza tempo di un comprensorio “magico”, dal mare alla collina.

Tutti distanziati tra loro, i gruppi di “Silent Walking” di Pier rispettano le regole e si tengono in forma. E poi c’è quel piccolo tocco in più dato dalle cuffie, un modo per “purificare” il corpo anche dalle brutture dell’inquinamento acustico. Si tagliano fuori i rumori molesti, si raggiunge un grado di pace interiore e di meditazione, si applica insomma il detto latino “mens sana in corpore sano” (mente sana in corpo sano, si rilassano la mente e il corpo).

Anche il fatto di passeggiare è ben diverso dal camminare. Pier Firpo, da valido coach quale è, ci spiega che una andatura che tenga in considerazione nel modo corretto la postura, la respirazione, il ritmo, i movimenti può essere una valida attività fisica. Il tutto è completato dai movimenti al ritmo della musica avvolgente che viene diffusa in cuffia, affiancata dalla voce del coach che guida il gruppo attimo dopo attimo in diverse attività. Certo, gli esercizi in palestra con le giuste macchine sono progettati per far lavorare ogni parte del corpo, ma in questo caso, nel rispetto delle regole ministeriali, tutto ciò è già ottimo per tenersi in forma, per rilassarsi e, immersi in questo meccanismo di quiete, di silenzio e di scorci suggestivi, si possono mettere da parte per un po’ le ansie da Coronavirus.

Oggi è il 31 ottobre, nonostante il cielo velato le temperature sono miti e godibilissime e Pier Firpo dietro la mascherina ha gli occhi che gli sorridono nel raccontare l’esperienza odierna: “Eravamo 25, tutti distanziati ed è stata proprio una bella mattinata”.

Le teorie di Pier Firpo sono supportate da solide basi storiche: "Quando nel 1918 la famigerata epidemia di influenza spagnola uccise migliaia di persone, Pilates ebbe modo di notare che nessuno di coloro che si erano sottoposti al suo training fisico era incorso nel contagio". E un cognome come Pilates dice tutto, visto che queste discipline inventate oltre un secolo fa sono praticate tuttora a livello mondiale.

Firpo è una persona anche molto attiva sui social: non dimentichiamo, infatti, che in primavera quando il lockdown era stato totale aveva lanciato sulla sua pagina Facebook l’hashtag #AllenatiConPier e in giorni e orari a cadenza predefinita effettuava delle dirette con gli esercizi fisici che chiunque, in quel momento, poteva fare da casa. Un altro modo per non lasciare mai sola la “grande famiglia” della sua palestra.

Oggi, chi volesse vivere l’esperienza salutare del “Silent Walking” e del "Silent trekking" può contattarlo attraverso il suo profilo Facebook e saperne di più.

Redazione

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