/ Attualità

Attualità | 31 ottobre 2020, 07:15

Sviluppo dei collegamenti ferroviari tra Liguria e Piemonte: l'integrazione tra infrastrutture per crescere

Il secondo "Convegno Ferroviario delle Alpi Liguri" ha illustrato quali opportunità di valorizzazione si hanno potenziando il trasporto su ferro tra la costa e l'Alta Val Tanaro

Sviluppo dei collegamenti ferroviari tra Liguria e Piemonte: l'integrazione tra infrastrutture per crescere

Rimane sempre di grande attualità e attrattività il tema dello sviluppo ferroviario del collegamento tra Liguria e Piemonte. 

Ad affrontare quelle questa prospettiva è stato il secondo Convegno Ferroviario delle Alpi Liguri, curato dal collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani con lo scopo di illustrare le attività avviate da Comitato per la valorizzazione del trasporto su rotaia in Alta Val Tanaro e nel Ponente Ligure.

La cornice all'interno della quale ci si muove, come ha spiegato l'ingegner Angelo Marinoni dello studio "In Itinere" di Alessandria, è quella delle Reti Transeuropee dei Trasporti (TEN-T), dove ferrovie e tramvie assumono un ruolo fondamentale nel fascio di infrastrutture di trasporto integrate previste per sostenere il mercato unico, garantire la libera circolazione delle merci e delle persone e rafforzare la crescita, l'occupazione e la competitività dell'Unione europea. Per uno sviluppo ottimale necessaria è la coordinazione di tutte queste, che vanno messe a sistema tra di loro per risultare maggiormente performanti. 

Durante l'evento online, organizzato in collaborazione col comitato "Treno Alpi Liguri" e il patrocinio di RFI, dell’Ordine degli ingegneri di Savona e dei Comuni di Garessio ed Albenga, proprio questa interazione tra infrastrutture è stata analizzata con un esempio pratico e noto: l'interazione tra il raddoppio ferroviario tra Finale e Andora, i valichi presenti nell'entroterra ingauno, imperiese e quelli che portano da Savona al basso Piemonte passando per San Giuseppe di Cairo.

"Le complessità territoriali ed infrastrutturali dell'area tra Liguria e Piemonte presentano potenzialità uniche nello scenario dei trasporti su ferro in Italia e in Europa - ha affermato l'ingegner Francesco Misso di T-Bridge -, quali l'ubicazione centrale di 'cerniera' rispetto alle dinamiche di mobilità; le complesse dinamiche di mobilità caratterizzate da flussi eterogenei e articolati sul territorio e nei diversi periodi dell'anno; i potenziali margini di capacità residua e infine il patrimonio infrastrutturale della rete ferroviaria nel Basso Piemonte oggi sottoutilizzato o con sospensione del servizio".

Un esempio concreto è stato portato dall'ingegner Stefano Sibilla, il quale ha mostrato la fattibilità tecnica ed economica di una interazione, in particolar modo ferroviaria, tra la litoranea e l'Alta Val Tanaro. Una soluzione ai rilevanti flusso di traffico su gomma che attraversa il confine a Ventimiglia su strade spesso inadeguate, ma pure utile per una efficace riorganizzazione dei valichi ferroviari a ovest di Genova. La funzione principale di questo collegamento sarebbe quindi anche quella di agevolare lo sviluppo dei porti della provincia di Savona e, col raddoppio a monte, di aumentare l'attrattività turistica trasformando e rivalorizzando vecchi tratti di sedime ferroviario, oltre ad allontanare la ferrovia dai centri cittadini.

Tra le ipotesi di sviluppo dei collegamenti il professor Sibilla ha portato anche quella di un uso promiscuo del tunnel del Tenda, argomento tornato di forte attualità dopo i recentissimi eventi calamitosi che hanno sconvolto la viabilità.

Si è parlato poi, con l'intervento dell'ingegner Misso, delle reali possibilità di uno sviluppo integrato della rete ferroviaria, con un accenno alla combinazione di diversi mezzi di trasporto.

Un ultimo esempio è stato fatto poi col caso studio di Savona. Tre missioni di servizio ferroviario (regionale, regionale veloce e metropolitano), una frequenza base feriale di 120 minuti per tutti questi servizi e di 30 minuti per quello metropolitano, una specializzazione delle linee via Altare e Bragno, la reintroduzione del regionale veloce tra Savona e Alessandria col taglio del regionale via Acqui e la valutazione dell'apertura ai passeggeri per la tratta ora esclusivamente per l'uso merci tra Savona e Vado le soluzioni proposte per incentivare lo sviluppo dei trasporti ferroviari nel capoluogo di provincia ligure.

Mattia Pastorino

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium