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Politica | 31 ottobre 2020, 14:40

Vaccarezza a gamba tesa: "Dal sindaco Caprioglio uscite stonate, se Savona fosse Genova almeno sarebbe meno grigia. Pensi alla città"

Il consigliere regionale: "La Liguria è un passo avanti anche in questa seconda ondata. I numeri sono importanti, ma come vedete la gestione non sta mettendo a rischio la nostra sanità"

Vaccarezza a gamba tesa: "Dal sindaco Caprioglio uscite stonate, se Savona fosse Genova almeno sarebbe meno grigia. Pensi alla città"

"Buongiorno amici e buon sabato, vorrei condividere con voi un paio di riflessioni in questo sabato mattina. La prima è dedicata alle donne e agli uomini delle nostre forze dell'ordine, quelli che anche stanotte erano in piazza per mettere a rischio la loro incolumità per tutelare la nostra. Erano ad arginare poche centinaia di delinquenti comuni, di quelli che approfittano di ogni occasione per andare in piazza a far casino: non sono portatori di nessun valore, di nessuna preoccupazione, sono lì solamente per creare il caos. Quindi ancora una volta un ringraziamento a coloro che rischiano del proprio, per uno stipendio spesso inadeguato, per tutelare la nostra serenità, i nostri diritti, la nostra incolumità e le nostre proprietà". Così Angelo Vaccarezza, consigliere regionale.

"Ecco proprio parlando di proprietà e di investimenti - prosegue Vaccarezza - una riflessione credo sia doveroso dedicarla ai milioni di italiani che in questo momento sono preoccupati. Specialmente a quelle centinaia di migliaia di aziende che si sono preparate, come il Governo aveva detto, ad affrontare questa situazione particolare che stiamo vivendo. Hanno investito come il governo chiedeva, dal plexiglass alla riduzione del numero di posti a sedere all'interno delle loro aziende, alle varie sanificazioni, ai vari procedimenti, alle varie procedure che oggi noi correttamente stiamo rispettando, e oggi gli viene impedito di poter lavorare. Un Governo di incapaci, di pressappochisti, di persone che non hanno saputo programmare in nessun modo un percorso adeguato e che oggi viaggiano a vista: il venerdì escono le linee su come le palestre si devono adeguare e la domenica esce il dpcm che vieta alle palestre di aprire. Un governo in cui la destra non sa cosa fa la sinistra. No, scusate: la sinistra non sa cosa fa la sinistra, perché di destra in questo Governo non c'è assolutamente niente". 

"In questa situazione di grande complessità, c'è la necessità però di andare avanti e avanti ci vanno specialmente le Regioni. Credo che quello che la Regione Liguria sta facendo debba essere sottolineato, grazie al presidente Giovanni Toti siamo sempre stati la regione che ha saputo anticipare il momento di crisi: i primi a chiudere quando in Italia, parliamo ancora dell'inizio di quest'anno, non si aveva contezza di quello che stava per succedere. I primi a cominciare la riapertura quando le linee era corretto poterle in qualche modo mollare e dare delle opportunità alle aziende che pian pianino stavano riaprendo. Oggi la Liguria è un passo avanti anche in questa seconda ondata, i numeri sono importanti perché importanti sono i numeri in tutta Italia e in tutto il mondo, ma come vedete la gestione non sta mettendo a rischio la nostra sanità. Anzi, la nostra capacità di adeguarsi, di trovare nuovi posti specialmente in strutture dove ospitare persone che abbiano necessità di cure a media o a bassa intensità, ci dà la dimensione di una regione che sta gestendo la situazione" continua il consigliere regionale.

"E proprio perché questa situazione è gestita e per la capacità del presidente Toti di interpretare le richieste che vengono dal nostro mondo e dalla nostra terra, che mi sembra stonato quello che ho sentito da alcuni sindaci in queste ore: in modo particolare del signor sindaco del comune di Savona. Sull'ordinanza, che specifichiamo non vieta alle persone di fare cose: si può uscire di casa per andare a comprare la pizza o per andare a ritirare degli alimenti in uno dei tanti locali che fanno asporto, si possono compiere tutte le azioni che sono consentite dal dpcm in questo momento. Cosa si vieta? Per questi pochi giorni il bighellonare, il fare assembramenti notturni inutili che in questo momento di grande contagio metterebbero a rischio in maniera assolutamente inutile le persone. Quindi sentire da alcuni sindaci e ripeto in modo particolare dal sindaco di Savona, la frase 'Savona non è Genova'... Cosa vuol dire signor sindaco?".

"Sul fatto che Savona non sia Genova lei ha ragione - conclude Vaccarezza rivolgendosi a Ilaria Caprioglio, prima cittadina savonese - se Savona fosse Genova avrebbe saputo utilizzare ogni singolo euro che è arrivato nelle casse del comune e le centinaia, anzi i milioni di euro, che sono arrivati in questi anni a Savona sarebbero opere pubbliche a vantaggio dei savonesi. Se Savona fosse Genova sarebbe una città un po' più pulita, non sarebbe ancora grigia come oggi, avrebbe fatto quello che ha fatto il sindaco Bucci, che ha cambiato radicalmente la storia del comune di Genova. Se Savona fosse come Genova oggi noi ci prepareremmo per la candidatura del Caprioglio bis, però lei ci ha dato un'idea signor sindaco che potrebbe essere lo slogan dei prossimi cinque anni, la prossima campagna elettorale potrà essere proprio questa: votaci perché Savona finalmente diventi come Genova".

redazione

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