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Il Salvadente | 15 novembre 2020, 06:33

Come eliminare il blue tooth ... quello "vero"

La ditta scandinava che lo ha inventato si è ispirata a Re Aroldo I di Danimarca

Come eliminare il blue tooth ... quello "vero"

Cari Lettori, tranquilli, non voglio privare i vostri cellulari di un importante collegamento alle periferiche… ma sapete perché si chiama così? La ditta scandinava che lo ha inventato si è ispirata a Re Aroldo I di Danimarca, il primo che iniziò ad unificarne il territorio. Costui era soprannominato “Blatand” (in danese “dente blu”, poi tradotto in inglese come “bluetooth”). Ma perché si chiamava così? Ci sono varie ipotesi:

  • Che fosse ghiotto di mirtilli (e questi gli macchiassero il sorriso)
  • Che, in battaglia, si colorasse i denti di blu, per spaventare i nemici

Io avrei un’altra ipotesi, che trovo credibile, tantopiù che si tratta della parola “dente blu” e non “denti blu”: un dente traumatizzato può perdere la vitalità e cambiare colore, divenendo talvolta molto scuro e visto che, a quei tempi, l’odontoiatria non era molto evoluta… quel dente potrebbe essere rimasto tale, divenendo caratteristica del sorriso di quel re.

Ma se quel trauma, quello che fa diventare un dente blu, capitasse oggi, cosa potremmo fare? Ora ve lo spiego:

  • per prima cosa possiamo evitare che il dente si “scurisca”: quando avviene un trauma il dentista deve fare dei test per controllare se il dente “è ancora vivo” e, se questo ha perso la vitalità, deve fare una terapia endodontica (cioè togliere i tessuti all’interno del dente, disinfettare e chiudere i canali) prima che i tessuti “morti”, degradandosi, vadano a pigmentare il dente.
  • Se il dente è già diventato scuro, il dentista, dopo aver fatto la corretta terapia endodontica, può fare uno sbiancamento interno (con del perossido di carbamide o di idrogeno, oppure del perborato di sodio), e riportare il dente alla tinta originale. Il risultato però, nel tempo, potrebbe non essere stabile e il dente potrebbe tornare ad avere una sfumatura di colore leggermente diversa dai vicini denti “vivi”. In questo caso si può migliorare l’effetto utilizzando delle faccette adesive in ceramica (ottime quelle in disilicato di litio).

Certo, se queste cure fossero esistite prima dell’anno mille, forse il sistema di connessione dei telefonini all’autoradio non si chiamerebbe così… o magari sarebbe il bleached tooth (dente sbiancato…)!

Il mio Salvadente di oggi è questo: se i vostri denti subiscono un trauma, andate subito dal dentista, prima di fare la fine di re Aroldo I!!!

Se avete altre domande scrivetemi a dottore@attiliovenerucci.it , risponderò privatamente e, se l’argomento sarà di interesse generale, potrà essere il tema di un prossimo Salvadente

Buona domenica!

 

Dr. Attilio Venerucci

Prof. A contratto c/o

Master in Laser Dentistry

Università degli Studi di Genova

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