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Politica | 20 novembre 2020, 07:30

Celle, in Consiglio comunale mancano due consiglieri di maggioranza: la minoranza li "salva" per non far mancare il numero legale

Dopo le dimissioni dell'assessore Piombo numeri risicati per la giunta Mordeglia. Capogruppo Zunino: "Il sindaco non è in grado di assicurare la presenza dei suoi consiglieri"

Celle, in Consiglio comunale mancano due consiglieri di maggioranza: la minoranza li "salva" per non far mancare il numero legale

Mancano due consiglieri della maggioranza a Celle e solo la decisione della minoranza di rimanere in aula ha consentito di non far mancare il numero legale.

Dopo le dimissioni dell'ex assessore Roberto Piombo e la rinuncia a subentrare del primo dei non eletti Gabriele Tassone, la maggioranza del sindaco Caterina Mordeglia in caso proprio di assenze non avrebbe i numeri (con le due assenze infatti sono rimasti solo 5 consiglieri più la prima cittadina e i 4 membri della minoranza) e se l'opposizione avesse deciso di uscire dal consiglio, lo stesso sarebbe saltato.

Al centro delle polemiche una pratica, quella legata alla mareggiata del 2-3 ottobre 2020, che riguardava una proposta al consiglio di riconoscimento del debito.

"Tale pratica consiste nel riconoscere delle spese urgenti a seguito di interventi urgenti improcrastinabili, eseguiti in somma urgenza e quindi saldare le fatture del lavoro svolto da professionisti ed imprese all’uopo intervenute. La somma totale da autorizzare per il pagamento ammonta ad 233.400 euro - spiega il capogruppo di Uniti per Celle Remo Zunino - Nella riunione del Consiglio comunale alcuni consiglieri di maggioranza sono assenti e quindi manca il numero legale per procedere alla deliberazione. Con spirito di responsabilità, noi consiglieri di minoranza, siamo rimasti in aula assicurando così il numero legale e quindi la possibilità di procedere con l’approvazione della pratica al fine di garantire i cittadini e soprattutto assicurare agli uffici comunali la possibilità di saldare il debito nei confronti di professionisti ed imprese".

"La mancata approvazione della delibera avrebbe comportato il mancato pagamento dei professionisti ed imprese intervenute. Politicamente mettiamo in evidenza che il sindaco non è in grado di assicurare la presenza dei suoi consiglieri per garantire il numero legale e questa pratica è stata esaminata ed approvata soltanto grazie alla presenza dei consiglieri di minoranza" ha continuato Zunino.

La minoranza inoltre aveva presentato un'interpellanza chiedendo aggiornamenti sulla situazione dei lavori per l'adeguamento idraulico del rio Santa Brigida.

Luciano Parodi

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