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Attualità | 23 novembre 2020, 12:35

Secondo lunedì in zona arancione al mercato di Savona, gli ambulanti: “Situazione difficile, netto calo delle vendite”

Mosca (Fipe Confcommercio) e Rossi (Anva Confesercenti) hanno fatto il punto a due settimane dall’inizio delle restrizioni

Secondo lunedì in zona arancione al mercato di Savona, gli ambulanti: “Situazione difficile, netto calo delle vendite”

Seconda settimana di zona arancione e il mercato del lunedì, seppur con meno banchi rispetto al solito, attrae i cittadini di Savona. "A Savona il mercato ha un riscontro diverso ed una partecipazione di clientela tutto sommato accettabile rispetto agli altri paesi della provincia. Non si capisce però se veniamo al mercato per svolgere il nostro mestiere o per disperazione, ci sono moltissimi casi dove non si riesce a fare la giornata" è il commento comunque amaro di Amedeo mosca, rappresentante di Fipe Confcommercio.

Distanze, mascherine, sanificazione delle mani, tutte regole che sembrano essere rispettate, sia per la precisione degli ambulanti ma anche per la presenza costante di una pattuglia della Polizia locale in servizio tra le vie del centro. Come osserva Giulio Rossi (Anva Confesercenti): "Savona sta rispondendo bene sia per i presidi sanitari sia per la clientela. C'è molto rispetto delle regole da parte della clientela e dei commercianti".

Il calo delle vendite però sembra essere netto: "Il riscontro economico è negativo perchè, nonostante le attività siano aperte, da parte delle persone si nota un'aria di disagio che incide sulla leggerezza che tutti vorremo ritrovare" continua Mosca. "E' una situazione molto difficile, ci auguriamo che l'anno prossimo si cominci almeno a vedere la luce in fondo al tunnel per consentire alle persone di non essere schiacciate dal pensiero del virus".

E se molti "banchi" non hanno convenienza nel partecipare c'è chi va controcorrente: "Con la diminuzione degli incassi scema la convenienza nel venire da lontano e tanti da fuori regione tendono a non venire. Dall'altro canto chi ha il codice Ateco chiuso in Piemonte decide di venire a Savona" spiega Rossi.

In molti hanno criticato il fatto che i bar e i ristoranti sono chiusi e invece i mercati hanno continuato la loro attività nonostante le restrizioni. Gli operatori mercatali prima di tutto si sono uniti nella solidarietà nei confronti degli operatori commerciali colpiti poi hanno specificato alcuni aspetti.

"Nessuna polemica" è il pensiero di Mosca. "Siamo tutti nella stessa barca e le difficoltà le stiamo vivendo tutti, anche se in maniera diversa. La chiusura di bar e ristoranti creano una difficoltà anche a noi o al piccolo commercio in sede fissa. Oggi non è il caso di fare la guerra dei poveri, andiamo a braccetto per ricominciare tutti insieme". 

Cerca invece di dare una ragione dal punto di vista sanitario Rossi: "Il mercato potrebbe avere il vantaggio di svolgersi all'aria aperta. Anche se vedo molta attenzione da parte dei negozianti nel rispetto dell'igiene dei locali".

Luciano Parodi - Mattia Pastorino

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