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Attualità | 23 novembre 2020, 20:18

Coronavirus, Toti: "Scelta opportuna restare in zona arancione fino al 3 dicembre"

Il presidente della Regione ha parlato nel consueto punto stampa sull'emergenza Covid in Liguria: "Rt attorno a 0,8. Dopo sacrifici, ci aspettiamo che l'economia possa riprendere fiato a Natale"

Coronavirus, Toti: "Scelta opportuna restare in zona arancione fino al 3 dicembre"

I dati di oggi confermano il calo della diffusione del contagio. Nei prossimi giorni vedremo il nuovo report dell’Istituto superiore di sanità, ma la nostra stima è che l’Rt sia sensibilmente sotto quota 1, probabilmente attorno allo 0,8. Cala anche il numero delle persone ricoverate negli ospedali della Liguria”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione Covid in Liguria dalla Spezia.

Purtroppo anche oggi registriamo un elevato numero di decessi – aggiunge Toti -, è ovviamente questo il numero che speriamo di vedere calare al più presto”.

Nel pomeriggio mi sono confrontato a lungo con il ministro della Salute Roberto Speranza – prosegue il governatore -, parlando anche della situazione della Liguria, che è una delle regioni d’Italia che guida la discesa della pandemia assieme a Lazio e Sardegna. Sarà ovviamente la cabina di regia a Roma, assieme al Comitato tecnico scientifico e all’Istituto superiore di sanità, a decidere cosa succederà nella nostra regione nelle prossime ore, vista la scadenza dell’ultima ordinanza, prevista fra due giorni. La mia opinione, condivisa con lo stesso ministro, è che visti i risultati di questi giorni sia importante non abbandonare le misure che ci hanno permesso di raggiungere questi risultati e non abbassare l’attenzione. Credo che, fino al 3 dicembre, sia una scelta opportuna restare in zona arancione visti gli ottimi risultati che le misure di contenimento stanno portando a livello ospedaliero e di contenimento dei contagi”.

Durante la Conferenza delle Regioni di oggi – precisa Toti - abbiamo però ribadito al Governo come da parte di tutti noi ci si aspetti, di fronte ai sacrifici che si prospettano ancora per qualche settimana, che il Governo intenda consentire alla nostra economia, soprattutto a quella che ruota attorno alle festività natalizie, di poter prendere fiato dopo una lunga apnea. Sarebbe francamente drammatico pensare al Natale senza la riapertura delle stazioni sciistiche, degli alberghi e dei ristoranti per consentire un Natale sereno non solo alle famiglie, ma anche a chi di queste attività vive”.

Abbiamo inoltre ribadito al Governo, come regioni, di considerare indispensabile un approfondimento per comprendere se con il Dpcm del 3 dicembre le regole, i 21 parametri per il calcolo del rischio e i 3 scenari debbano rimanere gli stessi o possano cambiare”, aggiunge Toti.

Non siamo sconsiderati né imprudenti – precisa- lo dico da una città che ha chiuso interi quartieri prima ancora che il Governo dovesse affrontare la seconda ondata. Le regioni e i sindaci si sono sempre assunte le proprie responsabilità fino in fondo: ne abbiamo nei confronti delle nostre strutture ospedaliere e la salute dei cittadini, ma anche verso coloro che con quel pezzo di economia oggi chiusa danno da mangiare a una famiglia”.

Voglio precisare – aggiunge Toti – che l’allarme per un eventuale rischio collasso di alcuni ambiti per mancanza di posti letto è privo di fondamento: abbiamo posti letto disponibili sia per i malati Covid che per chi non è affetto dal virus, siamo anzi in una fase di riconversione di alcuni posti da Covid a non Covid. Siamo consci che la situazione sia complessa e gli operatori sanitari stiano sostenendo sforzi enormi, ma ci sono cure per tutti ed è necessario non creare allarmismi ingiustificati”.

Ci rivedremo qui tra una decina di giorni alla Spezia con i sindaci del territorio e i vertici della Asl 5 per presentare la riqualificazione del progetto dell’ospedale Felettino, per poter poi andare a gara nei primi mesi del 2021”, conclude il presidente.

Mantenimento 70% attività chirurgica

Durante la seconda ondata della pandemia da Covid-19, la Asl5 e in particolare l’ospedale Sant’Andrea ha mantenuto inalterato fino al 70% dell’attività chirurgica.

Tamponi rapidi

Da lunedì prossimo, 30 novembre, partirà anche l’attività dei primi 70 medici di medicina generale che effettueranno i tamponi rapidi antigenici ai propri assistiti (in parte nei loro studi privati e in parte in ambulatori Asl)

Covid hotel

È attivo da oggi alla Spezia il secondo Covid hotel ligure: la struttura, il Gabbiano, offre 36 posti letto a disposizione di pazienti dimessi dopo aver superato la fase acuta in ospedale oppure per garantire la quarantena ai positivi che non hanno garanzie di adeguato isolamento al proprio domicilio. Oggi sono stati già effettuati i primi 4 trasferimenti di pazienti.

Nuovo ambulatorio tamponi drive through

Entro 15 giorni aprirà un nuovo ambulatorio per l’esecuzione di tamponi drive through nell’area antistante il Palamariotti, vicino all’uscita autostradale e che quindi diventerà il punto di riferimento per i residenti della Val di Magra e di Lerici che ne avessero bisogno. Si tratta del 3° punto per i tamponi drive through della Spezia, dopo quelli della casa della salute di via XXIV Maggio e nei pressi della biblioteca di via Beghi, a cui si aggiunge anche il punto tamponi all’interno dell’ex ospedale Falcomatà gestito dalla Asl con il prezioso supporto del personale della marina militare.

Comunicato Stampa

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