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Val Bormida | 24 novembre 2020, 16:11

Area di crisi del savonese, i sindacati richiedono un incontro agli assessori Berrino e Cavo sulla formazione e le politiche attive

I comuni più interessati dall'area di crisi sono Cairo Montenotte con oltre 700 lavoratori, Vado Ligure con 350 e Carcare con oltre 250

Area di crisi del savonese, i sindacati richiedono un incontro agli assessori Berrino e Cavo sulla formazione e le politiche attive

Dopo l’incontro con l’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico dello scorso 18 novembre sullo stato di avanzamento dell’iter dell’area di crisi industriale complessa del Savonese in cui è stato confermato l’ottimo risultato raggiunto (riconosciuto ed apprezzato dal Ministero anche rispetto all’andamento delle altre 18 aree di crisi complessa riconosciute in Italia) in termini di partecipazione delle imprese ai bandi Nazionali e Regionali (nr. 14 progetti ammessi alla fase istruttoria nell’ambito del bando Nazionale gestito da Invitalia e nr. 62 progetti presentati nell’ambito del bando Regionale per nuovi investimenti produttivi, di sviluppo e di ricerca con una previsione di circa 750 nuovi posti di lavoro complessivi) e la notizia dell’incremento di altri 12 milioni di euro da parte di Invitalia per l’agevolazione di investimenti produttivi di cui al regime di aiuti della Legge n. 181-89, questo pomeriggio CGIL CISL UIL di Savona hanno inviato una richiesta di incontro urgente ai due Assessorati Regionali che si occupano di politiche attive e Formazione con l’obbiettivo di aggiornare e finalmente mettere in campo gli strumenti ed i progetti più idonei per riqualificare e ricollocare parte dei lavoratori inseriti nel “bacino dei disoccupati” all’interno delle imprese che assumeranno.

"In base agli ultimi rilevamenti il bacino risulta composto da 2.265 lavoratori distribuiti nei 21 Comuni riconosciuti nell’ambito dell’Accordo di Programma del 2016: i comuni più interessati risultano essere Cairo Montenotte con oltre 700 lavoratori, il Comune di Vado Ligure con 350, il Comune di Carcare con oltre 250 lavoratori. Il 30% degli interessati ha un’età compresa tra i 18 e i 29 anni, il 23% tra i 50 e i 59 anni, il 20% tra i 40 e i 49 anni, il 19% tra i 30 e i 39 anni, e il 9% ha più di 60 anni di età. Grazie alle informazioni ed ai dati raccolti nell’ultimo incontro con l’Assessorato allo Sviluppo Economico Regionale è ora fondamentale dare corso agli impegni in tema di Formazione e verificare lo stato di avanzamento dei contenuti dell’Accordo Quadro tra Regione – Enti locali e Organizzazioni Sindacali sottoscritto a settembre del 2017 soprattutto per quanto riguarda il “Piano per la gestione delle azioni di politica attiva del lavoro” sulle attività di tirocinio e sui lavori di pubblica utilità per gli enti locali ed i Comuni finalizzati ad impiegare persone da parte della Pubblica amministrazione attraverso la realizzazione di lavori e l’erogazione di servizi di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza (attività di tirocinio, cantieri scuola lavoro e lavori di pubblica utilità )" spiegano Andrea Pasa, Cgil, Claudio Bosio, Cisl e Giovanni Mazziotta, Uil.

" A tale proposito le Organizzazioni Sindacali così come già fatto ad inizio 2020 chiederanno alla Regione Liguria di farsi promotrice unitamente alla Provincia di Savona di una campagna informativa tra i Comuni interessati finalizzata a far conoscere gli strumenti ottimizzandone l’efficacia, visto il poco, pochissimo utilizzo di questo importantissimo strumento in quasi tutti i Comini della nostra Provincia" concludono i tre sindacalisti.

Redazione

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