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A proposito di... | 26 novembre 2020, 09:01

Di Tullio boccia il Patto per Savona: "Una noia mortale"

Elezioni 2021, Di Tullio a ruota libera su prossime elezioni comunali e candidatura di Marco Russo: "Brava persona, ma il Patto per Savona... Io cosa farei?"

Di Tullio boccia il Patto per Savona: "Una noia mortale"

Il Patto per Savona “è una noia mortale” e la candidatura di Marco Russo non lo convince. Livio Di Tullio, fedele al suo cliché, non le manda a dire. Non è questione di sassolini nelle scarpe. E’ che l’ex vicesindaco, rottamato dal Pd forse con troppa fretta cinque anni fa, è diretto come uno schiaffo. Dopo di lui a Palazzo Sisto dovevano arrivare i campioni, e invece “oggi siamo al nulla” osserva. 

Cosa farà Di Tullio alle prossime elezioni comunali?

Andrò a votare il candidato o la candidata più determinato e convincente, qualsiasi esso sia. Savona ha bisogno di persone appassionate e determinate.

Dunque è tramontato il suo progetto di una lista civica?

Spero non sia tramontato. Il mio impegno è stato limitato da problemi di salute e dalle difficoltà del COVID. Confido che a Savona qualcuno ci sia per portare avanti una lista civica vera, non a disposizione di questo o di quello. L'unico discrimine dovrebbe essere quello del programma per la città.

E’ ancora iscritto al Pd? 

No. Voto PD solo perché non c'è niente di più utile. Spero sempre nasca un Partito di sinistra che difenda quelli che lavorano, dipendenti o autonomi che siano.

Lei, Berruti, Sorgini: rimossi forse con troppa fretta i protagonisti di una stagione politica, per poi ritrovarsi senza degni sostituti. 

Grazie del suo complimento . Certamente siamo stati personaggi non ortodossi rispetto alla tradizione politica della città e anche a parti importanti della città. La Sorgini un'eretica, anche per il suo mondo,  Berruti  un eversivo, io un eterodosso. Capisco che abbiano voluto cancellarci. I sostituti sono degne persone. Sfortunatamente non hanno minimamente idea di cosa serva a Savona. Quelli del centrodestra pure peggio.

Il risultato è che ora scontiamo una ponentizzazione. Savona non ha più una classe politica.

Questo è vero. E  non ha certo fatto bene alla Città. La Giunta comunale è servita ai  politici di fuori Savona per fare carriera. Uno è riuscito perfino a fare il Senatore, un'altra è quasi riuscita a diventare Consigliere regionale. A Savona il Centro destra non ha fatto crescere nessuno. Per forza dovranno candidare una invenzione che come la Caprioglio non funzionerà.

Ora pare che la sinistra abbia trovato in Marco Russo l’uomo della provvidenza, per altro non gradito a tutto il Pd.

Brava persona. 

Cosa pensa del “Patto per Savona” di cui si parla in questi giorni?

Una noia mortale. Spero sia meglio ascoltato dal vivo. 

Se la chiamassero a dare una mano?

Il problema non si pone. Se avessero avuto bisogno di me l'avrebbero già fatto. Peraltro senza passione, modernità e cambiamento mi troverei a disagio. 

La prima cosa che farebbe da sindaco?

Pulire la città e fare ovunque la raccolta differenziata spinta. L'unica vera chiave per il futuro della città è in una parola: qualità, qualità della Città, qualità dei servizi. La Città deve essere prima di tutto bella. Nonostante come è stata ridotta, Savona è una città bellissima. Bisogna  convincere i Savonesi a crederci ancora. 

Cosa non rifarebbe?

Non considererei il problema dei parcheggi come prioritario. Avere l'ossessione di occupare spazio pubblico con automobili ferme è una stupidaggine. Semmai è l'ora di estendere il più possibile la pedonalizzazione non solo nel centro città. 

Bruno Lugaro


Per contattare l'autore, scrivi a lugaro@savonanews.it

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