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Sport | 26 novembre 2020, 18:00

Quando Maradona si allenò alla Natta a Celle, il ricordo dei palleggi con un'arancia

Era la fine degli anni '80, qualche giorno prima del match tra la Sampdoria e il suo Napoli

Quando Maradona si allenò alla Natta a Celle, il ricordo dei palleggi con un'arancia

Periodo storico fine anni '80, qualche giorno prima del match disputato al Marassi tra la Sampdoria e il Napoli. Gli azzurri guidati dal mister Ottavio Bianchi si allenarono nel campo sportivo Gepin Olmo di Celle Ligure in vista proprio della partita contro i blucerchiati di Vujadin Boskov.

Gli spalti erano gremiti e le attenzioni erano tutte rivolte ad un uomo solo: Diego Armando Maradona.

Diverse testimonianze che ci sono giunte raccontano di un aneddoto particolare a cui assolutamente non fatichiamo a credere.

Il Pibe de Oro infatti si sarebbe messo a palleggiare con un'arancia trovata proprio nei pressi della pista d'atletica, lasciando tutti i presenti a bocca aperta.

"Mi ricordo bene che mio padre ci aveva portato a vedere l'allenamento. Era una cosa che non si era mai vista a Celle, c'era gente dappertutto, non solo tifosi del Napoli, in arrivo da tutta la provincia, da Genova. C'erano tante persone attaccate alla griglia, sulla pista d'atletica, mi ricordo che poi era andato sotto alla curva insieme a Garella e Bagni" dice il regista e produttore cellese Alfonso Cioce.

"Erano venuto un venerdì ad allenarsi per la rifinitura prima della partita contro la Samp, mi ero anche fermato a parlargli, era un tipo 'alla buona', non se la tirava assolutamente, era stato disponibilissimo. Si era messo a tirare in porta, non sbagliava praticamente mai a parte un tiro che era finito sulla pista d'atletica raccolto da un ragazzo di Celle che prendevamo in giro simpaticamente per aver 'parato' un rigore a Maradona. Sugli spalti era strapieno, ci saranno state 2mila persone" il ricordo di Bruno Calcagno, comandante della polizia locale di Albisola Superiore, all'epoca calciatore del Celle.

"Ero salito al campo con una mia amica, Maradona si era messo a palleggiare in mezzo al campo, le tribune erano piene, Garella riusciva solo a parare i suoi tiri solo quando i tiri erano leggermente più facili - spiega Pier Moretta, al tempo portiere della prima squadra del Celle e attualmente preparatore dei portieri della società giallorossa - alla fine dell'allenamento era venuto incontro alla folla e si era messo a fare gli autografi, alla mia amica che non aveva un pezzo di carta Maradona gli ha autografato la giacca".

La domenica successiva poi il Napoli batté la Samp con un gol, manco a dirlo, del numero 10 più forte del mondo.

Luciano Parodi

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