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Politica | 27 novembre 2020, 07:36

Prosegue il "caso" della scritta delle Sardine a Stella. La minoranza: "Data autorizzazione senza atto di concessione suolo pubblico"

Il sindaco: "La strada in questione è di proprietà comunale e che, in quanto rappresentante legale dell'amministrazione, ho ritenuto di esprimere il mio assenso in merito". Consigliere Piccone: "Grave omissione"

Prosegue il "caso" della scritta delle Sardine a Stella. La minoranza: "Data autorizzazione senza atto di concessione suolo pubblico"

Continua a far discutere la scritta "Giustizia Sociale=Libertà" effettuata dalle Sardine a conclusione del loro tour (al quale aveva partecipato l'allora candidato alle regionali Ferruccio Sansa) lo scorso fine luglio nei pressi della casa di Sandro Pertini a Stella San Giovanni in via Ottavo Muzio.

Un cittadino, Andrea Castellini, aveva puntato il dito contro Mattia Santori e i membri del movimento per far sì che pulissero la strada, però il murales attualmente è ancora lì al suo posto e il capogruppo consiliare di minoranza Vittorio Piccone con un'interpellanza presentata lo scorso ottobre ha chiesto al sindaco Marina Lombardi "il testo della richiesta fatta al comune e da chi per poter scrivere su una strada e su un suolo pubblico pavimentato con soldi pubblici oltre alla concessione dell'autorizzazione".

Inoltre il consigliere Piccone aveva richiesto alla prima cittadina se la stessa aveva effettuato una denuncia nei confronti di ignoti o se in caso contrario, cioè se l'autorizzazione fosse stata rilasciata, si tratterebbe di un'omissione in quanto non sarebbe stato concesso il suolo pubblico ufficialmente con un atto.

"Lei ha affermato che si tratta di vernice che con la prima pioggia se ne sarebbe andata, a quanto risulta la vernice è indelebile tanto è vero che è ancora li tuttora - prosegue Piccone -  Qualora nessun atto sopracitato fosse presente chiedo se nel comune di Stella chiunque è autorizzato a scrivere su suolo pubblico e su questo premetto che non mi trovo assolutamente d'accordo, tanto è vero che ritengo una grave omissione e mancanza di una denuncia da parte sua.
Ribadisco con forza che nulla ho in contrarlo al contenuto della scritta ma sono e siamo  come gruppo contrari a qualsiasi scritta su luogo e opera pubblica e che riteniarno fosse più idonea l'esposizione di uno striscione rimovibile con la medesima scritta".

In conclusione è stata poi chiesta la rimozione della scritta da parte di chi l'ha fatta e di chi l'ha autorizzata e non a spese dei cittadini.

"La strada in questione è di proprietà comunale e che, in quanto rappresentante legale dell'amministrazione comunale, ho ritenuto di esprimere il mio assenso in merito. Si sottolinea, inoltre, che l'esecutore dell'opera aveva dichiarato di utilizzare vernice soggetta a dilavamento. Per ulteriori eventuali chiarimenti, si rimane completamente a disposizione" ha risposto con una lettera il sindaco al capogruppo di minoranza.

"Non è sufficiente motivare la realizzazione di questa facendo riferimento ad un semplice assenso verbale da lei Sindaco dichiarato. La problematica sorge in riferimento alla assenza di una vera procedura amministrativa per la realizzazione della scritta in questione Il semplice assenso verbale non ha come ben sa alcun tipo di valore formale o giuridico - ha specificato ancora il consigliere Vittorio Piccone in rappresentanza della minoranza -
Resta quindi la necessità di risarcire i cittadini tutti per il danno arrecato in via  Muzio".

"In ogni caso se durante la manifestazione politica (ed elettorale) le è stata assicurata una qualità del prodotto utilizzato che invece è stata disattesa, avrà tutti gli strumenti per poter agire in rivalsa sui responsabili in modo da coprire i danni.

La richiesta della minoranza resta sempre quella di riportare il selciato in questione allo stato precedente l'azione del gruppo o del singolo individuo.
Facendo le sue valutazioni in merito alla questione potrà ponderare con certezza il soggetto a carico del quale dovrà essere sostenuta la spesa economica per il ripristino dando per scontato che non dovranno essere i cittadini di Stella. Certidi un esito positivo della nostra richiesta le riaffermiamo che siamo intenzionati qualora la questione non fosse risolta ad adire a tutte le vie in nostro possesso" hanno concluso dal gruppo di minoranza "Nuova Stella".

Luciano Parodi

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