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Curiosità | 28 novembre 2020, 15:27

"Visioni dal lockdown": i corti realizzati dagli studenti durante la "fase 2" dell'epidemia online sul sito del Teatro delle Udienze

Anche i paesaggi del savonese a far da sfondo al filmato realizzato con 18 video la cui colonna sonora porta la firma di Achille Lauro. E il progetto non finisce qui

"Visioni dal lockdown": i corti realizzati dagli studenti durante la "fase 2" dell'epidemia online sul sito del Teatro delle Udienze

L’antologia “Visioni dal lockdown“ è una prova di sintesi di un video racconto, costituito da diciotto cortometraggi musicali, iniziato tra il sette e l’otto marzo, poco prima del discorso del Presidente del Consiglio e dell’inizio del lockdown per contenere l’emergenza sanitaria. Achille Lauro ha aderito al progetto concedendo l’utilizzo delle sue canzoni.

Il primo corto, dal titolo “Io resto a casa, non me ne frego”, è composto da interventi di studenti di scuola media e superiore.

"Subito dopo averlo pubblicato su YouTube ne abbiamo realizzato un secondo in cui abbiamo domandato ai ragazzi di mostrare cosa stessero facendo a casa: un modo per coinvolgerli nuovamente ma anche per far notare che una situazione di privazione delle nostre libertà in nome della salute pubblica può diventare un’occasione per coltivare passioni e interessi" spiegano Chiara Pasetti e Mario Molinari.

“Io resto a casa, ma non mi fermo”, con gli studenti che si filmano mentre cucinano, fanno ginnastica, dipingono, imparano a fare il bucato e molto altro, è il secondo corto pubblicato. 

"Non ci siamo più fermati - spiegano gli ideatori e organizzatori -Abbiamo realizzato diciotto video, uno alla settimana, dall’11 marzo all’11 luglio (giorno in cui Lauro ha compiuto trent’anni); li abbiamo diffusi su YouTube dal canale indipendente 'Ninin'". 

Alla fine del lockdown, a maggio, il progetto ha mutato il titolo principale "io resto a casa" in "aspettando": "Abbiamo trattato molti temi, che si sono intrecciati con ricorrenze nazionali quali la Festa della Liberazione ('Senza cognomi', con la splendida Dio ricordati), la Festa della Mamma (in cui la struggente Penelope e i filmati scelti raccontano un tema universale, l’amore incondizionato), la Festa dei Lavoratori ('Come cambierà'), la Festa della Repubblica (è il solo corto il cui titolo non è tratto da versi di Lauro bensì dalla profetica Povera Patria di Franco Battiato)".

Il corto intitolato “Senza scritti”, che vede la partecipazione di quattro maturandi novaresi, è dedicato all’esame di maturità 2020; termina sulle note di Dance All Nite di Luisa “Lu” Colombo, nota per Maracaibo. E ancora, si trova nel progetto un corto sulle difficoltà connesse all’emergenza del mondo della cultura, dello spettacolo e della musica, altri sui sentimenti del coraggio e della paura, della solitudine, e sull’antitesi normalità/diversità.

Il video numero diciassette, “È una giungla”, costituisce un unicum: di durata doppia rispetto agli altri, è dedicato al binomio giornalismo e democrazia e vede gli interventi di alcuni giornalisti italiani che testimoniano quanto sia importante, specie in questo momento, fare “buona informazione”. Tra i tanti contributi anche quello di Francesca Nava, inserito nell’antologia.

"Ogni video, in cui spesso compaiono paesaggi liguri e in particolare della provincia di Genova e di Savona, ha potuto contare sulla collaborazione di amici e professionisti che hanno interpretato brani in prosa e in poesia di Giacomo Leopardi, Salvatore Quasimodo, Antonia Pozzi, Alda Merini, Gustave Flaubert, Camille Claudel, Octave Mirbeau e altri grandi autori (talvolta tradotti per la prima volta in lingua italiana)" aggiungono i responsabili del progetto.

"Da tutto questo lavoro, che ci ha accompagnato durante i mesi più duri dell’emergenza sanitaria attraversando molteplici emozioni, abbiamo estratto l’antologia 'Visioni dal lockdown'. Un filmato, con la colonna sonora di Achille Lauro, che vede la partecipazione di studenti di scuola media e superiore di Genova, Novara, Finale Ligure e Borgio Verezzi; brani in prosa e in poesia interpretati da Lisa Galantini, Massimo Rigo, Federico Vanni, Mario Molinari; un saluto del partigiano Argante Bocchio, 'Comandante Massimo'; un intervento di Francesca Nava; un monologo di e con Matteo Bonvicino; frammenti di film". 

"Dal mese di settembre 2020 il video progetto è ricominciato con il titolo di 'aspetto la fine'. Realizzeremo un corto al mese fino a giugno 2021; stanno aderendo diversi Istituti superiori italiani, tra cui ACOF Olga Fiorini di Bergamo e Liceo G. Palizzi di Lanciano. Ci auguriamo che questo nostro lavoro possa aiutare gli studenti e tutti noi a sentirci meno soli nel drammatico momento che stiamo vivendo" affermano Chiara Pasetti e Mario Molinari.

"Siamo profondamente grati a Lauro De Marinis, nome all’anagrafe di Achille Lauro, per aver aderito dall’inizio al video progetto con fiducia e generosità, rinnovando la sua adesione anche per questa seconda fase appena iniziata. Ringraziamo tutti gli studenti, i docenti, i professionisti e gli amici che hanno partecipato e partecipano con entusiasmo e sensibilità, e il Comune di Finale Ligure per l’aiuto nella diffusione dei video. E infine ringraziamo sentitamente gli amici e i soci dell’Associazione culturale 'Le Rêve et la vie' per il costante incoraggiamento e il prezioso sostegno".

Il 5 dicembre alle ore 21, sul sito del Teatro delle Udienze di Finale verrà proiettata l'antologia dei video realizzati da marzo a luglio da Chiara Pasetti e Mario Molinari, con l'adesione di Achille Lauro e la partecipazione di studenti, attori, professionisti, giornalisti. Il link resterà on line ventiquattro ore e sarà possibile accedervi registrandosi e acquistando il biglietto.

L’iniziativa è no profit e chiunque acquisterà il biglietto sosterrà il progetto, che sta continuando dal mese di settembre con il titolo di "Aspetto la fine".

Redazione

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