/ Albenganese

Albenganese | 02 gennaio 2021, 16:54

La nave di Albenga, la più grande nave oneraria romana rinvenuta nel Mediterraneo, protagonista su Rai Storia

Appuntamento lunedì 4 gennaio 2021 alle 21:10 con "Italia, viaggio nella bellezza - Il patrimonio sommerso. Un museo sul fondo del mare"

La nave di Albenga, la più grande nave oneraria romana rinvenuta nel Mediterraneo, protagonista su Rai Storia

Anche il patrimonio custodito nel mare di Albenga sarà protagonista, lunedì 4 gennaio 2021 alle 21:10 su Rai Storia, della trasmissione "Italia, viaggio nella bellezza - Il patrimonio sommerso. Un museo sul fondo del mare".

Un viaggio alla scoperta dello straordinario patrimonio sommerso nei nostri mari. Un vero e proprio museo liquido, pieno di tesori. Le meraviglie della città sommersa di Baia. La storia della nave di Albenga, la più grande nave oneraria romana rinvenuta nel Mediterraneo. Il satiro danzante di Mazara del Vallo, capolavoro della statuaria in bronzo greca, rinvenuto nelle profondità del Canale di Sicilia. E l’incredibile scoperta dei rostri navali della battaglia delle Egadi, nell’isola di Levanzo, dove i romani sconfissero i cartaginesi ponendo fine alla prima guerra punica.

Pagine affascinanti della grande avventura dell’archeologia subacquea, disciplina che proprio in Italia ha visto la sua nascita negli anni ’50 del secolo scorso, grazie al lavoro di un pioniere come Nino Lamboglia. E che ha trovato nell’archeologo siciliano Sebastiano Tusa, scomparso nel marzo del 2019 nel tragico incidente aereo dell’Ethopian Airlines, un altro grande interprete di caratura internazionale.

LA NAVE DI ALBENGA

Ci spostiamo poi in Liguria, e a 40 metri circa di profondità, incontriamo il famoso relitto di Albenga, la più grande nave oneraria romana mai rinvenuta nel Mediterraneo. È la nave con cui è nata, all'inizio degli anni '50, l'archeologia subacquea italiana grazie all’instancabile lavoro di Nino Lamboglia.

Grazie alla preziosa testimonianza del presidente dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, Cosimo Costa, che nel febbraio del 1950 era a bordo del leggendario piroscafo Artiglio, rivivremo l’epopea della prima campagna di recupero delle anfore vinarie della nave di Albenga. E capiremo come, riflettendo sugli errori commessi in quella prima pioneristica esperienza, Nino Lamboglia elaborò le metodologie che sono tutt’ora alla base dell’archeologia subacquea. Eredi della sua lezione, sono oggi gli archeologi del Servizio Tecnico di Archeologia Subacquea della Soprintendenza della Liguria che proseguono le ricerche sul relitto di Albenga, coadiuvati dai carabinieri e dalla guardia costiera.

"Italia, viaggio nella bellezza - Il patrimonio sommerso. Un museo sul fondo del mare",  lunedì 4 gennaio 2021 alle 21:10 su Rai Storia.

Con interventi (fra gli altri) di:

Cosimo Costa, Presidente dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri

Barbara Davidde, archeologa – Istituto Centrale per il Restauro

Valeria Li Vigni, Soprintendente del Mare della Regione Sicilia

Francesca Oliveri – archeologa, Soprintendenza del Mare

Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei

Gianni Ridella, Esperto di artiglierie navali

Piefrancesco Talamo – Direttore del Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Simon Luca Trigona, archeologo subacqueo – Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

Giuliano Volpe, archeologo, ordinario di Metodologia della ricerca archeologica all’Università di Bari

credits:

scritto e diretto da Marta Saviane ed Eugenio Farioli Vecchioli

consulenza scientifica di Luca Peyronel

videomaker Stefano Stefanelli, Pierluigi Braca

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium