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Il Salvadente | 03 gennaio 2021, 10:54

Ma i collutori servono davvero?

Ma i collutori servono davvero?

Cari Lettori, mi capita regolarmente, quando insegno a nuovi pazienti come mantenere una corretta igiene orale domiciliare, di sentirmi dire: “ma io sono tranquillo: uso sempre il collutorio!”

Vorrei quindi fornirvi qualche chiarimento su questi prodotti, affinchè possiate avere aspettative corrette ed evitare delusioni.

Innanzitutto occorre distinguere tra i collutori con clorexidina e “gli altri”:

 

  • Quelli con clorexidina hanno una azione antibatterica che consente di controllare chimicamente la placca, ma possono venir utilizzati solo per brevi periodi (qualche settimana) poiché danno effetti collaterali. In particolare, nel periodo in cui vengono utilizzati, possono alterare la percezione dei gusti e pigmentare i denti. Quando si interrompe il trattamento si torna rapidamente alla normalità. Sono indicati dopo la chirurgia (estrazioni, impianti, interventi parodontali ecc.), cioè quando, a causa della presenza di una ferita, non sia possibile rimuovere meccanicamente la placca con lo spazzolino e il filo interdentale, oppure possono venire impiegati per un problema acuto (come una gengivite) per ridurre i sintomi in attesa che intervenga strumentalmente il dentista.
  • Gli altri collutori sono invece meno (o per nulla) efficaci nel controllare la placca batterica ma possono essere piacevoli da usare per rinfrescare l’alito. Non hanno particolari controindicazioni ma non bisogna delegare loro funzioni che non sono in grado di compiere. Ad esempio: alcune persone che non utilizzano regolarmente il filo interdentale si illudono che il collutorio “da banco” possa vicariare questo strumento. Sappiate che questa è una illusione: se non passate il filo gli spazi fra i denti rimangono sporchi; è come lavarsi i piedi e non insaponarsi in mezzo alle dita: lo fareste mai? E allora perché farlo con i denti (che, oltretutto, stanno dentro la nostra bocca)?

 

Appurato che i collutori efficaci (per un trattamento di un problema acuto) sono quelli con la clorexidina, sappiate che, di solito, vengono venduti in due concentrazioni: allo 0,2% e allo 0,12%. In pratica uno, rispetto all’altro, è diluito del 40%. Visto che i costi tra le due concentrazioni non sono così diversi, vi consiglio di acquistare quello allo 0,2% e, semmai, diluirlo leggermente…

 

Un’altra indicazione all’utilizzo di questi collutori sono le “disodontiasi” dei terzi molari (cioè il dolore al dente del giudizio che “non riesce a nascere completamente”), ma di questo parleremo in un prossimo articolo.

Il mio Salvadente di oggi è questo: non esistono “magiche pozioni”, ma solo prodotti con una specifica indicazione. Il vostro dentista prescriverà il giusto prodotto da usare per il “giusto tempo” con la “giusta indicazione”. Il “fai da te”, in medicina, non è mai consigliato e difficilmente da buoni risultati.

Se avete dubbi o domande sul vostro sorriso, continuate a scrivermi a dottore@attiliovenerucci.it , risponderò privatamente e, se l’argomento sarà di interesse generale, potrà essere il tema di un prossimo Salvadente

Buona domenica!

 

Dr. Attilio Venerucci

Prof. A contratto c/o

Master in Laser Dentistry

Università degli Studi di Genova

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