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Attualità | 06 gennaio 2021, 10:01

Mercato immobiliare savonese nel segno del meno nel 2020. Cambiano le esigenze di chi cerca una casa

Meno transizioni, ma il valore degli immobili resta stabile. L'analisi di Fiaip: "Appartamenti più ampi e affitti a più lungo termine. Stanchi di case troppo piccole"

Mercato immobiliare savonese nel segno del meno nel 2020. Cambiano le esigenze di chi cerca una casa

Anche il mercato immobiliare della Riviera di ponente rispecchia gli effetti della pandemia da coronavirus e, soprattutto, delle misure precauzionali che è stato necessario adottare per contrastare il contagio.

E' quanto emerge dall'analisi di Fiaip Savona sui movimenti riguardanti la compravendita di immobili nell'anno appena trascorso. Un anno all'insegna del segno meno, come per quanto concerne il totale dei passaggi di proprietà: «Va osservato che la straordinaria emergenza di questi mesi ha influito sul mercato con un numero di transazioni con una percentuale stimata intorno al -15% rispetto al 2019. Tutto questo - afferma il presidente provinciale Fabio Becchi - frena la costante risalita del numero di transazioni (circa 4.700) che segnava una crescita del + 3,3% nel 2019 rispetto al 2018, mentre gran parte dei valori immobiliari sono rimasti stabili o hanno subito una lieve flessione».

La pandemia tuttavia non ha portato con sé soltanto un calo delle transizioni. A mutare è stata pure la natura del mercato : «E' cresciuta la richiesta di una certa tipologia di immobili. Per appartamenti tra i 45 e i 50 metri quadri - precisa Fabio Becchi - abbiamo registrato una certa stabilità, ma per quelli di tipologia superiore, ovvero tra gli 80 e i 100 metri quadrati una media del +10%».  Secondo il presidente provinciale di Fiaip Fabio Becchi «si tratta di una scelta dettata da diversi elementi. Una ragione tra tutte la volontà delle persone di rendere la vita più agevole in un contesto emergenziale. Dunque si cercano giardini, terrazzi e spazi abitativi che consentano di sopportare la nuova realtà». 

Insomma, cambiano le esigenze di chi cerca una nuova casa, intesa non solo come spazio dove abitare, ma dove pure vivere a 360 gradi: «L’obbligo di restare in casa - sottolinea Becchi - ha imposto riflessioni sulla propria condizione abitativa, determinando la nascita di nuovi bisogni. Stanchi di case troppo piccole, sovraffollate e senza balconi, adesso le scelte ricadono su ville, villette e case unifamiliari».

Positivo anche il mercato delle locazioni, vista la forte richiesta di immobili possibilmente arredati anche per poter svolgere al meglio lo smart working. «Da registrare - dice Becchi -  che la domanda è cambiata verso una richiesta di un periodo più lungo per trascorrere eventuali altri periodi di chiusura nella nostra Riviera Ligure».

Pure in tempi di pandemia, un evento che ha sconvolto l’economia, non è quindi mancata la voglia di investire acquistando case. Il risparmio delle famiglie sta ritornando verso il mattone, percepito come unica sicurezza in questo periodo di forte incertezza economica. 

Anche il risparmio ricopre però un ruolo significativo. Tra le voci che vengono tenute maggiormente in considerazione, sempre secondo l'analisi della Fiaip di Savona, figurano il costo delle spese condominiali, specialmente negli appartamenti che hanno in alternativa al riscaldamento autonomo il contabilizzatore dei consumi, situazione ovviamente che viene azzerata nel caso in cui gli acquisti vengono orientati verso case e ville singole.

Quanto al Superbonus 110 Fabio Becchi precisa che «ha alimentato molto interesse e tante persone chiedono immobili che rientrano nel perimetro del provvedimento».

Redazione

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