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Politica | 16 gennaio 2021, 12:11

Savona 2021, le comunali entrano nel vivo. Santi però correrà da solo o Toti si impunterà sul suo nome?

L’attuale assessore ha chiesto determinate condizioni però il centrodestra corre ancora a rilento. Prima riunione tra il Pd e il M5S con al centro il nome di Marco Russo

Savona 2021, le comunali entrano nel vivo. Santi però correrà da solo o Toti si impunterà sul suo nome?

A circa 4 mesi dalle elezioni comunali a Savona, si iniziano a delineare, seppur con una certa lentezza, gli scenari di chi dovrebbe essere della partita.

Nel centrodestra però al momento regna la confusione, uno specchio quasi dell’andamento di una maggioranza comunale che da mesi ormai è divisa in due.

La Lega ha rotto ormai i rapporti con il sindaco uscente Ilaria Caprioglio e solo gli assessori del Carroccio, tra mille difficoltà, pare gli siano fedeli. Il capogruppo di Vince Savona Francesco Versace si era esposto con un endorsement proprio per la prima cittadina che però sembra non voglia candidarsi, visto che i rapporti con il presidente Giovanni Toti si sono raffreddati da tempo.

Proprio il Governatore, cosi come il coordinatore regionale di Cambiamo Angelo Vaccarezza (che aveva attaccato la Caprioglio pubblicamente) da tempo sostengono l’assessore ai lavori pubblici Pietro Santi che potrebbe così essere l’ago della bilancia.

Con i suoi 779 voti, il recordman di preferenze nelle elezioni comunali del 2016, potrebbe essere il nome forte per la poltrona da primo cittadino. Non è detto però che la Lega non si impunti e imponga un proprio nome, in quel caso a più riprese Santi aveva specificato che sarebbe disposto a fare il vicesindaco ma solo in presenza di un candidato forte e conditio sine qua non per lui, che sia di Savona.

Al momento i leghisti però sembra che non lo possano accontentare, visto che i sondaggi con Alessandro Berta e Paolo Canavese non sono andati a buon fine e che gli esponenti all’interno della giunta, il vicesindaco Massimo Arecco e l’assessore Maria Zunato non convincono i vertici del carroccio.

Importante sarà quindi il lavoro di mediazione del commissario della Lega, il senatore Paolo Ripamonti e il responsabile di Cambiamo per le comunali savonesi, il consigliere regionale Alessandro Bozzano. Entrambi hanno specificato che prima di tutto vorranno avere un’interlocuzione con il sindaco uscente, ma l’ex sindaco di Varazze pare che però non abbia in cima ai suoi pensieri il nome di Santi (lo stesso assessore vorrebbe avere come unico interlocutore Giovanni Toti) che al momento non ha più avuto novità dai vertici di Cambiamo e sta pensando di correre da solo con una sua lista.

“Mi sto muovendo molto in questo periodo e sto ricevendo diversi riscontri positivi in città. Qualsiasi cosa succeda, con l’appoggio di Cambiamo o correndo da solo, l’importante è che la lista sia composta da savonesi, no ai candidati da fuori” ha specificato Santi interpellato dalla nostra redazione.

Il centrodestra però sa che perdendo le preferenze di Santi avrebbe grosse difficoltà a battere un centrosinistra che nonostante i problemi degli ultimi anni, resta un avversario forte alle elezioni soprattutto a Savona (gli ultimi numeri delle regionali sono un esempio lampante).

Intanto il nome dell"avvocato Marco Russo sembra farsi strada anche a livello regionale con lo stesso vice segretario del Partito Democratico Andrea Orlando che pare voglia virare verso il suo nome così come la segreteria provinciale e i partiti più radicati a sinistra nel savonese. Il suo Patto per Savona convince i dem (non tutti però, un’area del partito nutre forti dubbi) ma per il momento non ancora il Movimento 5 Stelle, anche se nella riunione che si è svolta nella serata di giovedì, i pentastellati sembra abbiano aperto al dialogo.

Dopo le frizioni romane, con Matteo Renzi che ha dato vita alla crisi di Governo ritirando le due ministre Teresa Bellanova e Elena Bonetti e il sottosegretario Ivan Scalfarotto, dovrebbe essere esclusa dalle alleanze Italia Viva, che non sarebbe stata invitata al vertice Pd-M5S al quale hanno partecipato oltre agli esponenti provinciali-regionali dei dem, anche i consiglieri regionali Roberto Arboscello e Ferruccio Sansa, la capogruppo in consiglio Elisa Di Padova e per il M5S il capogruppo Manuel Meles, il consigliere Salvatore Diaspro e Eric Festa, Walter Sparso per Sinistra Italiana, Gianni Pastorino per Linea Condivisa e Danilo Bruno per i Verdi.

Luciano Parodi

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