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Attualità | 23 gennaio 2021, 07:30

Raddoppio ferroviario, fiducia dai sindaci del ponente: "Nomina del commissario passo avanti"

Unanime la soddisfazione, anche da chi vedrà la propria stazione spostata a monte: "A patto che ne sia garantita la fruibilità con adeguati trasporti verso le città"

Raddoppio ferroviario, fiducia dai sindaci del ponente: "Nomina del commissario passo avanti"

Hanno accolto con soddisfazione la nomina dell'ingegner Vincenzo Macello a commissario straordinario per la realizzazione del raddoppio ferroviario da Finale ad Andora i sindaci del ponente coinvolti nel progetto ideato anni or sono che in un futuro che appare avvicinarsi sempre più potrebbe vedere nuovi passi concreti.

Una infrastruttura definita a più riprese e da più parti necessaria per risolvere diversi problemi logistici in grado di ripercuotersi a catena su tutta l'economia del ponente savonese, e non solo, ritenuta dal Governo strategica a tal punto da essere inserita nel piano presentato alla Commissione Europea nell'ambito delle valutazioni sull'impiego del Recovery Fund.

Tra chi vedrà la propria stazione spostata a monte, come Pietra Ligure e Borghetto, e chi invece rischia di perderla, come Borgio Verezzi, la nomina del Commissario Straordinario per una definitiva rimodulazione del progetto pare destare fiducia tra i primi cittadini. "Ci fa ben sperare che quest'opera possa presto diventare realtà" è il commento del sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis. "Come abbiamo sottolineato in diverse occasioni la nostra Regione necessita di investimenti e di infrastrutture. Il tratto Finale Ligure-Andora con il suo binario unico crea un vero e proprio 'imbuto' che rallenta il traffico ferroviario, ritengo quindi che questa sia un’opera necessaria".

Problemi di traffico e non solo: "Un miglior collegamento su rotaia, oltre ad essere rapido, potrebbe risolvere una questione come quella dei parcheggi, sempre sentita nelle nostre cittadine, e di congestione della viabilità, avendo due sole strade disponibili. Diciamo che sarebbe un po' il nostro 'uovo di Colombo' da questo punto di vista. Bene perciò la nomina di un commissario, ora, trovati i fondi, bisogna lavorare sui progetti" afferma il finalese Ugo Frascherelli, che come il collega di Andora Mauro Demichelis non vedrà "toccata" la propria stazione.

Come invece dovrebbe accadere a Pietra Ligure, con lo spostamento dello scalo nella parte finale di via Crispi, verso Giustenice: "È un progetto che conosciamo bene e che è stato firmato da tutti i sindaci coinvolti - il commento del sindaco pietrese Luigi De Vincenzi - il trasferimento della linea ferroviaria a monte, con la conseguente eliminazione dei due passaggi a livello attualmente presenti, valorizzerebbe ancor di più il nostro paese", una miglioria questa che riguarderebbe anche Loano e Ceriale, migliorando non solo la fluidità del traffico e l'aspetto paesaggistico ma anche la sicurezza. "Ora, dopo la nomina del commissario straordinario, resta da capire come evolverà la situazione" conclude De Vincenzi. 

"Sono curioso di vedere le modifiche per capire se ci saranno elementi peggiorativi per il mio territorio - aggiunge Giancarlo Canepa (Borghetto), che come il collega pietrese vedrebbe la propria stazione spostata a monte -. Certo è che seppur a malincuore, perché parte del territorio agricolo verrà fagocitato dalla stazione, dal tracciato e dai servizi connessi, parliamo di un'infrastruttura irrinunciabile. L'importante è che gli amministratori locali vengano ascoltati: nessuno si vuole mettere di traverso, ma la parola dei sindaci credo sia indispensabile per progettare il nuovo tracciato, posto che il potenziamento della linea attuale non sia praticabile e comunque deturpa il paesaggio, passa in mezzo alle case e in riva al mare".

Chi perderà invece lo scalo ferroviario è il comune di Borgio Verezzi. Ma Renato Dacquino non pare fare particolari drammi: "E' un progetto atteso da decenni e per il quale sono molto favorevole: implica una visione diversa della sostenibilità e della mobilità, ma ci apre le porte al futuro. La perdita della stazione a Borgio? Credo che la priorità sia un sistema di relazioni con le città: onestamente da Borgio andare a prendere un treno a Pietra o a Finale, come del resto abbiamo già fatto per anni, cambia poco. Chiederemo magari un'attenzione diversa per quanto riguarda il trasporto su gomma per raggiungere le stazioni".

Un aspetto, quest'ultimo, condiviso dal collega ingauno, che rivolge lo sguardo anche al futuro del sedime dismesso: "Trasformarlo in una pista ciclabile affacciata sul mare che possa partire da Genova ed arrivare fino a Ventimiglia" auspica Tomatis. "Questa, oltre ad essere un richiamo turistico importante per tutta Europa, garantirebbe il mantenimento della massicciata ferroviaria particolarmente importante per la protezione della costa nella nostra Città".

Redazione

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