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Cronaca | 23 gennaio 2021, 17:30

Cavalleri, il giovane filonazista arrestato a Savona, era stato ad Auschwitz grazie al suo lavoro studentesco sulla Resistenza

Nel passato del "suprematista" 22enne di Savona anche una ricerca scolastica dedicata agli orrori dei lager

Cavalleri, il giovane filonazista arrestato a Savona, era stato ad Auschwitz grazie al suo lavoro studentesco sulla Resistenza

Il 25 aprile del 2015, 70esimo anniversario della Liberazione, aveva partecipato insieme al liceo dove studiava, il Chiabrera, ad un’iniziativa con l’Istituto Storico per la Resistenza di Savona occupandosi della realizzazione una sezione di oggettistica bellica e armi da guerra.

Il 22enne di Savona Andrea Cavalleri nella mattinata di ieri è stato arrestato dalla Polizia di Stato nella sua abitazione di via Alfieri, con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo. Un paradosso pensando ai due anni di collaborazione con l’Isrec e alla visita al campo di concentramento di Auschwitz.

Sembravano temi che lo toccavano nel profondo invece nel giro di 5 anni una profonda trasformazione aveva cambiato i suoi ideali, diventati diametralmente opposti a quelli della memoria e del ricordo.

Negava l'Olocausto, voleva lo sterminio degli ebrei e delle femministe e progettava di fare stragi armate nelle scuole. L’attività investigativa, condotta dalle D.I.G.O.S. di Genova e Savona e dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-UCIGOS, e diretta dalla Procura della Repubblica Distrettuale di Genova, trae origine da un’inchiesta avviata da altro Ufficio Giudiziario nei confronti di un minore confluito in gruppi suprematisti, legato all’arrestato da un forte vincolo di amicizia.

Gli investigatori della Polizia di Stato hanno accertato che il giovane, assieme ad altri coetanei, aveva costituito un’organizzazione - denominata “Nuovo Ordine Sociale” - di matrice nazionalsocialista, finalizzata al reclutamento di altri volontari e alla pianificazione di atti estremi e violenti a scopo eversivo. Nello specifico, tramite Telegram e il gruppo da lui denominato “Sole Nero”, Cavalleri, appassionato ed esperto di armi e oggettistica “militaria”, teneva i contatti, diretti o nel gruppo, con altri soggetti attestati sulle stesse posizioni ideologiche.

Ma non è tutto. Sempre secondo le indagini, sarebbe emerso che il 22enne avrebbe collaborato con altri sodalizi alla redazione ed alla successiva diffusione sul web di documenti di chiara matrice neonazista e antisemita nei quali, fra l’altro, si incita apertamente alla rivoluzione violenta contro “lo Stato occupato dai sionisti” ed alla eliminazione fisica degli ebrei. Si sarebbe ispirato al sodalizio suprematista statunitense AtomWaffen DIVISION ed alle Waffen-SS naziste. In quell’ambito aveva creato specifiche chat con lo scopo di svolgere propaganda ed istigazione alla violenza per motivi di discriminazione razziale, definendosi in varie conversazioni quale appartenente alla corrente “INCEL”, manifestando profondo astio nei confronti del genere femminile.

“Capisci che voglio far la strage ad una manifestazione femminista", scriveva nelle chat il 22enne. E poi ancora: "Le donne moderne sono t..... senza sentimenti, bambole gonfiabili di carne da sterminare"; “Saremo i primi INCEL italiani a fare un'azione". Tra i soggetti presi di mira anche gli ebrei: "Sono il male da eliminare prima di chiunque altro"; "Sono nati per distruggere l'umanità e portarla alla sua forma peggiore". Infine un riferimento all'attentato di Macerata: "Io una strage la faccio davvero, l'unica cosa da fare è morire combattendo. Io ho le armi... Penso che farò Traini 2.0".

Luciano Parodi

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