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Cronaca | 24 gennaio 2021, 07:30

WWF, Progetto Vita Ambiente e Comitato Sanitario Locale Val Bormida: "Pronti a marciare per tutelare chi abita vicino a Zincol Ossidi Ferrania"

Spiegano congiuntamente le tre associazioni: "Non solo cementificazione sull'area ma inquinamento acustico che genera stress e ipertensione"

WWF, Progetto Vita Ambiente e Comitato Sanitario Locale Val Bormida: "Pronti a marciare per tutelare chi abita vicino a Zincol Ossidi Ferrania"

Le associazioni WWF Savona, Progetto Vita Ambiente e Comitato Sanitario Locale Val Bormida, congiuntamente esprimono preoccupazione per le condizioni di salute di chi risiede nei pressi dello stabilimento Zincol Ossidi, situato nella frazione di Ferrania a Cairo Montenotte.

Spiegano in una nota le tre associazioni: "L'insediamento e l'entrata in produzione della Zincol Ossidi di Ferrania, che si è andata ad insediare sui terreni dell'ex maneggio della Marcella, non solo ha portato all’ulteriore cementificazione dell'area ma ha aggravato di molto le condizioni di vita dei residenti.

Nonostante l'azienda abbia già operato alcuni interventi di mitigazione acustica, ad oggi questi non appaiono sufficienti a garantire a tutte le famiglie una normale e decente qualità della vita. Ricordiamo che l'inquinamento acustico  è un importante fattore di stress e causa, solo per citarne alcune, problematiche all'apparato uditivo, malattie cardiocircolatorie e ipertensione.

Pertanto chiediamo al Sindaco di Cairo Montenotte, Paolo Lambertini, come garante della salute dei cittadini, e agli enti preposti, di imporre all'azienda ulteriori prescrizioni, stringenti e urgenti, con tempistiche certe, atte a ridurre ulteriormente l'impatto acustico, con un cronoprogramma definito e risolutivo di interventi di mitigazione acustica.

Ricordiamo che i residenti hanno già dovuto convivere per anni con i miasmi del vicino biodigestore, emblema di un modello di industrializzazione e conduzione, poco rispettoso della popolazione.

Siamo certi che la Zincol abbia le risorse finanziarie per venire incontro alle nostre richieste e ci auguriamo che abbia una sensibilità civica ed ambientale tale da impegnarsi a realizzare opere di mitigazione acustica risolutive.

Nel 2017, a causa delle problematiche dei miasmi del biodigestore, fu organizzata una marcia di protesta. Nell'eventualità che questo appello non venga accolto, siamo pronti anche ad organizzare e partecipare ad analoghe iniziative".

Comunicato stampa

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