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Attualità | 25 gennaio 2021, 13:55

Scuola, ripartenza senza assembramenti: i genitori vengono a prendere i figli davanti agli istituti. Bus semivuoti e fermate quasi deserte

La Protezione civile e gli agenti di Polizia locale hanno sorvegliato le fermate e i luoghi di maggior passaggio degli studenti per prevenire eventuali assembramenti e invitare al distanziamento

Scuola, ripartenza senza assembramenti: i genitori vengono a prendere i figli davanti agli istituti. Bus semivuoti e fermate quasi deserte

Rientrano a scuola da oggi al 50% in presenza gli studenti nella nostra regione e circa 5mila su 10mila in provincia di Savona e i volontari della protezione civile e gli agenti della polizia locale hanno presidiato gli ingressi scaglionati degli alunni e le fermate dei bus. 

Abbiamo fatto un viaggio da Savona ad Albenga passando per Finale posizionandoci davanti alle sede degli istituti e abbiamo potuto constatare quanto i giovani abbiano preso con molta felicità questo rientro tanto atteso in classe dopo mesi di didattica a distanza. 

Dopo diverse analisi e studi dettagliati sui flussi, e tavoli tecnici di confronto in Prefettura con Regione Liguria, sindaci e Ufficio provinciale scolastico, TPL ha potenziato le linee e gli orari per gli studenti con corse aggiuntive impegnando tutto il parco mezzi, oltre a 12 mezzi di società private che operano nel savonese, con le quali è stata attivata una convenzione. 

Alcune linee non hanno subito modifiche rispetto al precedente orario, ad esempio per Savona città tutte le linee urbane 1, 2 e 3. Per la linea 5 previste invece sono state previste corse aggiuntive, con un accorpamento di due orari, indicativamente per le 7:20, che inizialmente erano distaccati di 15 minuti (dai monitoraggi del mese di ottobre la prima corsa era risultata carica mentre la seconda praticamente vuota). 

Per Savona città gli orari di entrata e uscita sono stati distanziati in due fasce di 45 e 60 minuti. Secondo i dati e in relazione al potenziamento del servizio previsto non sono state rilevate particolari criticità per l’albenganese, il finalese e la Val Bormida. 

Tra le principali novità a spiccare è la figura del “mobility manager”: uno studente di ogni scuola superiore sarà infatti il responsabile del trasporto e della relativa comunicazione ai suoi colleghi del nuovo piano elaborato per la riapertura degli istituti secondari superiori.

Ad Albenga (come anche a Savona) è intervenuta addirittura la Protezione Civile per evitare fenomeni di assembramento nelle fermate dell'autobus più "strategicamente" vicine ai Licei ingauni: piazza del Popolo, Porta Molino e Pontelungo. Gli uomini immediatamente riconoscibili per i giubbottini gialli "fluo" in piazza del Popolo hanno avuto anche il supporto degli agenti di Polizia Locale. Precauzioni preziose e sagge, che però si sono rivelate superflue: la maggior parte dei genitori, senza nemmeno accostare e spegnere il motore, ha "imbarcato" al volo in auto i figli davanti alle scuole. Bus praticamente semivuoti e fermate deserte, evitando così ogni rischio di assembramento e di superamento della capacità di posti dei mezzi pubblici.

Situazione molto simile a Finale Ligure, dove i genitori hanno prelevato i figli davanti alle scuole e qualche ragazzo ha potuto contare anche sul proprio motorino. Mentre ad Albenga tutto ciò si è svolto in assoluta fluidità, sicurezza e naturalezza, a Finale Ligure l'incremento di traffico veicolare ha generato code in via Dante.

Redazione

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