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Eventi | 26 gennaio 2021, 17:10

78 anni fa la battaglia di Nikolajewka, lo sforzo decisivo per tornare a casa: una pagina di storia del nostro Paese da non dimenticare

Il 26 gennaio '43 quel che rimaneva dell'esercito italiano partito per la Campagna di Russia uscì definitivamente dalla morsa dell'Armata Rossa

78 anni fa la battaglia di Nikolajewka, lo sforzo decisivo per tornare a casa: una pagina di storia del nostro Paese da non dimenticare

È stata e rimarrà per sempre una pagina di storia del nostro Paese. Una storia dolorosa, triste, ma anche eroica. Parliamo della battaglia di Nikolajewka, della quale quest'oggi si celebra il 78esimo anniversario.

Era il 26 gennaio del 1943, in piena Seconda Guerra mondiale, quando quel che rimaneva dell'esercito italiano partito per la Campagna di Russia, in ripiegamento dopo essere stato sconfitto sul fiume Don, riuscì - in condizioni a dir poco estreme - a rompere l'accerchiamento dell'esercito sovietico uscendo così definitivamente dalla morsa dell'Armata Rossa.

Un conflitto combattuto tra enormi difficoltà, una su tutte il terribile freddo russo con temperature intorno ai 40 gradi sottozero, culminato con l'attacco tanto disperato quanto vincente trascinato dal generale Luigi Reverberi: una mossa che sorprese i russi, che abbandonarono la zona, aprendo la strada verso il ritorno in Italia dei reduci della spedizione nell'est europeo.

All'inizio della ritirata italiana, cominciata il 16 gennaio 1943, il Corpo d'Armata Alpino poteva contare su 61.155 uomini. Al termine dello scontro di Nikolajewka furono appena 13.420 coloro che uscirono dalla morsa dei sovietici, ai quali si aggiunsero altri 7.500 tra feriti e congelati.

In totale furono 90.000 le vittime italiane, tra caduti e dispersi, della Campagna di Russia. Oggi il nostro pensiero va alla memoria di tutti i giovani uomini che furono trascinati in quell'orrore, a chi non tornò ma anche a chi riuscì a rivedere i propri cari tramandando nel tempo quella drammatica esperienza: un pezzo di storia italiana che abbiamo il dovere di non dimenticare mai.

Roberto Vassallo

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