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Sanità | 01 febbraio 2021, 09:21

Vaccinazione anti-Covid: CUB Sanità invia una lettera alle strutture sanitarie

Il sindacato chiede il rispetto delle norme contrattuali e di legge

Vaccinazione anti-Covid: CUB Sanità invia una lettera alle strutture sanitarie

"Siamo venuti a conoscenza del fatto che numerose aziende, prevalentemente operanti nel settore della sanità e dell’assistenza alla persona, sia pubbliche che private, hanno avviato le procedure per consentire ai propri e alle proprie dipendenti di effettuare la vaccinazione anti Covid". Questa la nota diramata dal CUB Sanità di Savona e Provincia. 

"Ovviamente riteniamo l’iniziativa meritevole e condivisibile, ma le modalità utilizzate in alcune occasioni ci portano a sottolineare la necessità di veder garantiti, sotto ogni profilo, non solo il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici di accedere a questa scelta nella più totale libertà e consapevolezza, ma anche di non veder violati nel contempo altri diritti, quali ad esempio quello alla privacy, ad eseguire la vaccinazione in ambiente sicuro e tramite personale idoneo, alla verifica della corretta conservazione dei farmaci e ad una sorveglianza puntuale su ogni possibile effetto avverso". 

"Precisiamo pertanto alcuni elementi sui quali riteniamo indispensabili l’assoluto rispetto delle norme contrattuali e di legge: qualunque indagine sulle scelte che il/la dipendente intende operare in tema di vaccinazione, sull’eventuale rifiuto e sulle sue motivazioni, anche quando avviata al fine di conoscere quante dosi saranno necessarie, rientra nelle informazioni sanitarie e pertanto non può che essere organizzata e gestita esclusivamente dal Medico Competente e coerente con quanto disposto dal DVR aggiornato; insieme all’offerta vaccinale anti Covid 19 e alla richiesta di adesione deve essere chiarito i lavoratori e alle lavoratrici che, allo stato attuale, non essendoci alcuna norma di legge o contrattuale che ne impone l’obbligatorietà, l’eventuale rifiuto non prevederà alcuna sanzione o modifica automatica delle precedenti condizioni di lavoro e di mansione; il modulo riportante la richiesta di sottoscrizione del Consenso Informato non deve essere inviato precedentemente ai e alle dipendenti con contestuale richiesta di compilazione, sottoscrizione e restituzione da parte del lavoratore ma dovrà essere compilato e sottoscritto solo in presenza dei medici e del personale sanitario che offrirà l’informazione, risponderà alle domande e si incaricherà di effettuare l’inoculazione del vaccino". 

"Diffidiamo pertanto qualsiasi azienda che avesse violato queste norme dal proseguire, sottolineando che ogni forma di costrizione comunque mascherata ed ogni tentativo di raccolta di dati sanitari da parte di soggetti non autorizzati potranno essere denunciati alle autorità competenti, così come ogni attività di somministrazione delle vaccinazioni eseguite in difformità da quanto previsto dalle linee guida governative" concludono dal CUB Sanità di Savona e Provincia. 

 

Comunicato stampa

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