/ Politica

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Politica | 23 febbraio 2021, 09:30

Fratelli d'Italia in corteo a Savona, Piccione: "Siamo vicini ai commercianti, ristoratori, baristi scesi in piazza"

"Urgono risposte concrete per portare sollievo a queste categorie in sofferenza" aggiunge il Responsabile del Dipartimento Commercio provinciale

Fratelli d'Italia in corteo a Savona, Piccione: "Siamo vicini ai commercianti, ristoratori, baristi scesi in piazza"

Oggi, alla manifestazione pacifica che ha portato tanti ristoratori, baristi e commercianti in genere per le vie di Savona, erano presenti numerosi esponenti di Fratelli d’Italia dai Circoli del Territorio. Un modo per far sentire la vicinanza di questo schieramento politico alle categorie economiche che oggi hanno spiegato civilmente le loro difficoltà.

Spiega in merito Antonio Piccione, Responsabile del Dipartimento Commercio per la provincia di Savona di Fratelli d’Italia: “Oggi, a un anno esatto da quei primi focolai di Coronavirus identificati in provincia di Savona, bisogna dare all’economia del territorio proposte concrete. E non dimentichiamo che gran parte dell’indotto della nostra regione si basa proprio sul commercio e sul turismo”.

Fratelli d’Italia da diverse settimane sta mettendo in atto la campagna denominata “SOS Ristoranti”: dalle dirette su Facebook e in generale sul web agli incontri tra la gente (ovviamente in vasti spazi aperti, solo dove possibile e nel rispetto delle normative di sicurezza e contenimento del Covid-19) per far conoscere alla popolazione i drammi di una categoria in sofferenza.

Le proposte messe sul tavolo sono molte, come ci spiega con degli esempi pratici il responsabile dipertimento commercio savonese Piccione: “Chiedere a bar, ristoranti, alberghi e pubblici esercizi di pagare il canone RAI per il 2021 è un oltraggio. Entro domani migliaia di attività chiuse per decreto o che non incassano nulla da mesi e aspettano i ristori dovranno versare allo Stato importi che possano arrivare fino a 7 mila euro. Il Governo ascolti il grido d'aiuto delle associazioni di categoria e faccia un decreto urgente per sospendere il pagamento di questa tassa. Questo settore non deve un euro in più allo Stato: nel 2020 ha già versato il canone senza però fruire del servizio, salvo che per vedere le lunghe e opprimenti conferenze stampa di Conte”.

Conclude Piccione: “Basta con le promesse, è ora che il governo si attivi con agevolazioni ed aiuti concreti se non vogliamo, da qui all’estate, vedere abbassarsi le serrande e spegnersi le vetrine di tanti nostri imprenditori del commercio e del turismo. Con il rischio che quelle attività che danno sussistenza a tante famiglie restino spente, buie e chiuse per sempre”.

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium