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Cronaca | 24 febbraio 2021, 18:35

Albisola, la Finanza li ferma dal casello e trova in auto mezzo kg di cocaina: gli arrestati interrogati dal Gip

Non si tratta del primo caso nel casello albisolese: nel 2019 rinvenuti in un bagagliaio 31 kg di marijuana

Albisola, la Finanza li ferma dal casello e trova in auto mezzo kg di cocaina: gli arrestati interrogati dal Gip

Erano stati arrestati ieri ad Albisola Superiore all'uscita del casello autostradale con mezzo chilo di cocaina nascosta nell'auto e sono stati interrogati questa mattina dal gip Francesco Meloni.

Tre uomini, G.M, 45 anni, F.S. 50 e H.M 58, sono stati fermati dalla guardia di finanza in un classico controllo e sono stati trovati in possesso dell'ingente quantità di sostanza stupefacente occultata nel mezzo.

Il pm Chiara Venturi che coordina le indagini ha chiesto di confermare il carcere per il terzetto e nella giornata di domani il Gip dovrebbe decidere la misura.

Nel frattempo le indagini proseguono per stabilire dove la cocaina è stata rinvenuta e il ruolo dei tre arrestati.

Il casello albisolese più di una volta è stato al centro dei blitz delle forze dell'ordine che hanno così potuto sequestrare importanti quantitativi di droga.

Nel 2019 furono rinvenuti dalla polizia nel bagagliaio di un auto all'interno di alcuni sacchi, 31 kg di marijuana purissima.

Il mezzo era uscito dal casello, aveva forzato il posto di blocco degli agenti, speronato due mezzi e poi il 24enne albanese alla guida era scappato a piedi abbandonando la sostanza stupefacente.

L'operazione, che rientrava nei controlli di prevenzione sul territorio, aveva visto gli agenti della polizia stradale intimare l'alt al mezzo, una Lancia Y, ma l'uomo aveva forzato il posto di blocco e si era diretto verso la rotonda di corso Mazzini.

Speronato da un auto della polizia, aveva innestato la retromarcia colpendo ulteriormente altri mezzi delle volanti che gli si erano palesati ai lati, ed era così scappato dal finestrino cominciando a correre in direzione villa Gavotti. Il 24enne aveva  continuato la sua corsa imboccando via Casarino e 50 metri dopo aveva scavalcato un muretto buttandosi nel greto del Rio Basco, cadendo rovinosamente e facendosi male a una caviglia.

Gli agenti della polizia, che nel frattempo a scopo intimidatorio avevano esploso sei colpi di pistola in aria, avevano continuato a inseguirlo senza perderlo d'occhio ed erano riusciti, non con poca fatica, a bloccarlo e ammanettarlo.

Redazione

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