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Politica | 25 febbraio 2021, 17:23

Toti: "Liguria con Rt a 0,94: immaginabile il ritorno in zona gialla"

"C’è un rischio basso in base ai 21 parametri, un'occupazione ospedaliera sotto le soglie di rischio ed in continuo calo nelle ultime tre settimane”

Toti: "Liguria con Rt a 0,94: immaginabile il ritorno in zona gialla"

"La Liguria oggi ha un indice Rt a 0,94 quindi immagino che sabato torneremo in zona gialla. Non per questo allenteremo le restrizioni a Ventimiglia e nei Comuni limitrofi perché c'è un rischio di circolazione del virus”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti, alla trasmissione 'L'aria che tira' su La 7. "C’è un rischio basso in base ai 21 parametri, un'occupazione ospedaliera sotto le soglie di rischio e in continuo calo nelle ultime tre settimane”. Il Governatore si è dimostrato più tranquillo per il futuro della nostra regione, anche se intende mantenere alta l’attenzione.  

“Dopo la Conferenza delle Regioni di oggi – ha poi aggiunto - sono convinto che si possa e si debba fare di più. Abbiamo in Italia aree dove il virus sta correndo forte, ma anche altre a minore rischio. Si dovrebbero applicare le zone dove ce ne è bisogno e non a intere regioni dove magari la situazione è molto diversa tra i luoghi”.

Secondo Toti le varianti non sono minacce aliene ma un modo di essere del virus contro cui combattiamo: "Non dobbiamo evocarle come uno spettro. Se gli strumenti di controllo non sono adeguati modifichiamoli, accorciamo i tempi della raccolta dati, ma bisogna ragionare su numeri reali di posti letto in ospedale e altri parametri concreti e tempestivi. Ho sentito dire che riaprire le scuole non portava alcun contagio al contrario di ristoranti e bar, palestre e piscine. Dobbiamo dare una classificazione di rischio alle singole attività in modo da capire che le cose non sono esattamente così. Per questo chiedo un intervento al più presto al Governo Draghi”.

“Non vedo un cambio di passo del nuovo esecutivo, anche se è forse comprensibile per i pochi giorni di lavoro". Questo lo ha detto lo stesso presidente della Regione, in una intervista rilasciata a Sky Tg24. “Il paese resterà chiuso fino a Pasqua e il tema dell'applicazione di misure restrittive a territori di minori dimensioni delle Regioni, potrebbe essere meglio regolamentato, come la revisione dei parametri e l'accento da porre sulle ospedalizzazioni”.

Sempre in tema di Covid, a tenere banco è sempre la situazione dell'imperiese, coi distretti sociosanitari che rimarranno in "arancione rinforzato" anche la prossima settimana.

A tal proposito il fisico Roberto Battiston dell'Università di Trento, ha sostenuto che, in provincia di Imperia, si è avuto una crescita dell'indice Rt di 0,11 e che questo è anomalo. Battiston ha evidenziato come nella provincia più a ponente (come in quelle di Pescara, Chieti, Salerno, Brescia, Ancona, Campobasso, Trento, Pistoia, Siena e Perugia) “La situazione è molto critica e deve esser attentamente monitorata. I dati  fanno capire dove sono le situazioni in cui l'epidemia è in rapida crescita e indicano che è assolutamente necessario seguire tempestivamente una logica di interventi localizzati per lo più a livello di province".

Redazione

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