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Politica | 04 marzo 2021, 14:36

Loano-Savona al nono mese di gravidanza, due ore sui mezzi pubblici. La vicenda approda in consiglio comunale

I gruppi di minoranza con una mozione sollecitano il sindaco a impegnarsi per la riapertura del punto nascite a Santa Corona, per un ambulatorio almeno per i controlli di routine e per ottenere il trasporto gratuito alle donne in gravidanza

Nella foto: l'ospedale San Paolo di Savona

Nella foto: l'ospedale San Paolo di Savona

Due ore trascorse sui mezzi pubblici al nono mese di gravidanza per effettuare i normali controlli di routine che ogni donna affronta prima del parto. Questa la vicenda di una neo-mamma di Loano che, pur abitando letteralmente a pochi passi dal Santa Corona, ha dovuto ricorrere al punto maternità del San Paolo di Valloria a Savona a causa della disattivazione del centro neonatale nel nosocomio pietrese.

Al ritorno, provata fisicamente dal suo avanzato stato di gravidanza, la donna non si è sentita di affrontare altre due ore di cambi di mezzi ed è ricorsa al taxi. 100 euro di corsa Savona-Loano, una cifra impegnativa per una madre single che vive sola e non naviga certo in acque economicamente prospere.

Questa vicenda è giunta alle orecchie della lista civica LoaNoi, insieme a quella di un’altra donna loanese che, nonostante il medico le avesse prescritto il massimo riposo in gravidanza, è stata costretta varie volte ad alzarsi alle 5 del mattino e cambiare molteplici mezzi pubblici per arrivare al San Paolo negli orari prestabiliti per le visite.

Queste due testimonianze hanno spinto la lista civica LoaNoi a presentare, congiuntamente al gruppo Pd/Da sempre per Loano, una mozione nella quale si invita in modo coeso tutto il consiglio comunale loanese a esercitare ogni forma possibile di pressione affinché il punto nascite torni a essere operativo al Santa Corona nel più breve tempo possibile. Ma non solo: ad attivare un servizio completo al Santa Corona almeno per coprire i controlli ostetrico/ginecologici routinari e, in caso di trasferta, a garantire il trasporto gratuito alle donne in gravidanza.

Inoltre ricordiamo che in questi due aneddoti si parla di controlli di routine, ma in caso di parto problematico una trasferta da Loano a Savona con tutti i limiti infrastrutturali e di traffico che la Liguria presenta può fare la differenza tra la vita e la morte, sia della madre, sia del bambino.

Spiegano i portavoce della minoranza: “Naturalmente noi stiamo facendo riferimento a Loano in quanto è la città che rappresentiamo in consiglio comunale, ma ci auguriamo che la nostra mobilitazione sia di esempio a tutti i sindaci e i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, del comprensorio. E se altri comuni seguiranno il nostro esempio e condivideranno il nostro messaggio, tutte queste donne che hanno affrontato queste difficoltà si sentiranno un po’ meno sole”.

Nel testo della mozione consegnata in Comune dai due schieramenti si legge:

PRESO ATTO CHE Dal 6 Novembre 2020, per decisione di ALISA e della Regione Liguria, il Punto Nascite ed i relativi ambulatori assistenziali utilizzati dalle gestanti per effettuare le visite di controllo sono stati temporaneamente chiusi;

CONSIDERATO CHE Le gestanti devono recarsi fino all’Ospedale San Paolo di Savona per sostenere alcune visite/esami, sostenendo autonomamente le spese per gli spostamenti; L’ambulatorio, successivamente riaperto presso il Santa Corona, non effettua tutte le tipologie di visite/esami che normalmente possono essere richiesti alle donne in gravidanza;

TENUTO CONTO Della pandemia in corso e dei relativi protocolli sanitari da rispettare; Dei rischi che possono correre le gestanti durante gli spostamenti; Dei tempi di percorrenza coi mezzi pubblici e relative difficoltà logistiche;

CONSIDERATA La Recente mobilitazione di Sindaci, associazioni, Pubbliche Assistenze e cittadini del comprensorio savonese ed imperiese, uniti per chiedere la riapertura del Punto Nascite e dei servizi connessi;

IMPEGNA IL SINDACO, LA GIUNTA E L’ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI A:

1) Continuare a sollecitare l’amministrazione regionale ed ALISA nel chiedere l’immediata riapertura del Punto Nascite e dei servizi annessi;

2) Proporre ad ASL 2, ALISA e Regione Liguria di ricostituire, presso il Santa Corona, un ambulatorio Ostetrico-Ginecologico completamente operativo, che permetta di svolgere tutti i normali controlli ecografici e di routine, evitando così eventuali ed onerosi spostamenti verso Savona;

3) Fornire temporaneamente un servizio di trasporto gratuito da/per l’Ospedale San Paolo di Savona per effettuare le visite di controllo”.

 

A. Sg.

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