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Politica | 05 marzo 2021, 19:19

Finale città che legge? "Le Persone al Centro" chiede di partecipare al bando per il prossimo biennio

"Un peccato culturale ed economico per una cittadina che avrebbe tutti i requisiti in regola non avervi partecipato ora"

Finale città che legge? "Le Persone al Centro" chiede di partecipare al bando per il prossimo biennio

"I dati ISTAT ci dicono che in Italia si legge sempre meno, soprattutto nelle scuole. Le dotazioni ad istituti e biblioteche sono sempre più povere: dal 2010 circa, è stato istituito il Centro per il libro e la lettura, l'Istituto autonomo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo che dipende dalla Direzione Generale Biblioteche e diritto d'autore. Il Centro si prefigge come obiettivo la promozione della lettura e l’assegnazione della qualifica di città che legge, la quale è lasciapassare per l’assegnazione di contributi".

Parte da un quadro generale italiano su alcuni dati, non proprio freddi in questo caso, la nota del gruppo consiliare di Finale "Le Persone al Centro" che annuncia la mozione con la quale chiederà al prossimo Consiglio Comunale di impegnarsi a partecipare al bando per diventare "Città che legge" per il biennio 2022-2023.

 

"In provincia di Savona sono molti i Comuni ad avere questa qualifica: Loano, Millesimo, Savona, Sassello, Quiliano. Finale ligure, invece, ha perso questa qualifica: ottenuta infatti nel 2018/2019, nonostante non siano stati presentati progetti per la promozione della lettura e cultura, non è stata inserita tra le città beneficiare nel biennio 2020/2021" spiegano dalla minoranza finalese.

"Un vero peccato, sia culturale, sia economico, considerato che un bando appena indetto ha stanziato circa 800 mila euro per 27 progetti meritevoli di supporto a scuole e biblioteche - aggiungono - Un peccato ancora peggiore se si pensa che Finale possiede i requisiti per la qualifica di città che legge (una biblioteca, librerie sul territorio e una rassegna libraria) tanto da aver già avuto la qualifica nel biennio precedente, anche se non sfruttata".

"Una inerzia che, francamente, lascia perplessi - proseguono dal gruppo di opposizione - considerato che pur con la qualifica non era stato presentato alcun progetto per il bando destinato ai finanziamenti alle scuole e biblioteche nel 2018/2019 e che, con la mancata presentazione della domanda per il biennio 2020/2021, sembra voler dare un inquietante messaggio".

"In un momento come questo, dove l’eccessiva digitalizzazione e la distanza stanno generando anche allarmanti problemi sociali è doveroso un impegno di supporto e riscoperta della cultura. Per questo, il nostro gruppo ha presentato una mozione affinché la Giunta si impegni a partecipare nuovamente al bando per l’assegnazione della qualifica per il prossimo biennio" concludono i consiglieri Fasciolo e Folco.

Redazione

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