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Val Bormida | 06 marzo 2021, 14:00

Carcare, la pinacoteca civica accoglie un’opera restaurata del Brusco

Il Comune e l'Associazione culturale "Renzo Aiolfi" unite nel celebrare il 400° Anniversario della Fondazione del Collegio Calasanziano

Carcare, la pinacoteca civica accoglie un’opera restaurata del Brusco

Il Comune di Carcare si appresta a celebrare il 400° Anniversario della Fondazione del Collegio Calasanziano, dovuto direttamente a San Giuseppe Calasanzio che nel 1621 proprio a Carcare aprì la sua Scuola (nel 1623 ne aprì una successiva a Savona, non più presente), non a caso tale Comune è "Città calasanziana".

Tra le diverse iniziative che, pandemia permettendo, prenderanno corpo nel corso del 2021, notevole importanza riveste il restauro della pala d'altare di Paolo Gerolamo Brusco di cui all'oggetto. Tale opera, di proprietà del Comune di Carcare, è stata restaurata sotto l'egida della competente Soprintendenza che ha indicato il Laboratorio di Claudia Maritano quale atelier professionale dove compiere l'opera di restauro conservativo.

L'onere di tale intervento di ripristino, dal punto di vista finanziario, è stato assolto dall'Associazione culturale "Renzo Aiolfi", no profit Savona che ha colto l'appello del Sindaco Christian De Vecchi, e della sua Giunta Municipale, impegnandosi in due anni (tempo occorso alle varie delicate fasi di recupero dell'opera anche di grandi dimensioni, cm. 152 x 200) a reperire i fondi necessari per completare l'azione di risanamento al fine di dare un nuovo futuro a quest'opera, realizzata dal pittore Paolo Gerolamo Brusco (Savona, 1742 - ivi, 1820) verosimilmente alla fine del Settecento su invito del calasanziano Padre Giuseppe Carosio, Rettore del Collegio di Carcare. La Dr.ssa Silvia Bottaro, storica dell'arte, ha pubblicato un articolato libro/ricerca dal titolo "Paolo Gerolamo Brusco (172-1820)", prima fatica antologica e critica dedicata al pittore "Bruschetto", dove trova spazio l'opera di cui è caso e che ha suscitato notevole interesse. 

Tale libro, tra le altre cose, è stato presentato a Roma presso la Sala Spadolini del Ministero dei Beni Culturali, con la partecipazione del Sindaco di Carcare De Vecchi, oltre ad altre Autorità e storici dell'arte, stimolando un risveglio dell'interesse sull'arte del Brusco che continua tutt'ora, infatti, lo storico dell'arte Dr. Simone Andreoni di Roma ora sta sviluppando una ricerca sull'influenza, eventuale, nella pittura del Brusco del "segno" del pittore fiammingo Vincent Malo (Cambrai, 1585/1605 — Roma, 1649) che nel 1634 si recò in Italia e si fermò a Genova, dove risiedette a lungo, diffondendo la cultura fiamminga e la poetica di Rubens in Liguria frequentando la bottega dei fratelli Cornelis e Lucas de Wael, molto attiva a Genova nel quarto decennio del 1600. Durante il suo soggiorno nel capoluogo ligure ebbe a bottega Antonio Maria Vassallo. 

Nella Sala Consiliare di Carcare, quindi, saranno esposti diversi quadri tra cui alcune opere del Brusco (anche un ritratto di papa Pio VII, un tema molte volte ripreso dal vero dal Pittore savonese durante la prigionia francese a Savona di Papa Chiaramonti) che potranno essere di grande aiuto per successivi studi sulla sua poetica, sulla sua arte che ha ancora spazi e tempi da svelare, oltre ad arricchire molto l'offerta culturale che il Comune di Carcare propone ai propri Concittadini, in aggiunta alla civica Biblioteca Barrili e al Museo Barrili risorgimentale: Istituzioni entrambe collocate nella Villa Maura, già residenza di Anton Giulio Barrili. 

L'Associazione "Aiolfi" è orgogliosa di aver portato a termine il sesto restauro su opere d'arte di pregio, così come inserito nel testo del proprio Atto Costitutivo, contribuendo a far conoscere meglio il talento ed il legame del Brusco con il suo Territorio di origine e di lavoro. 

Comunicato Stampa

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