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Politica | 03 aprile 2021, 07:30

Uniti per Celle: "Il nostro No al bilancio di previsione. Mancano vere strategie di rilancio"

Il capogruppo Zunino: "Turismo e cultura, ambiente e territorio, servizi sociali, sport. Tutti settori trainanti nei quali non vediamo prospettive di crescita e dinamismo"

Uniti per Celle: "Il nostro No al bilancio di previsione. Mancano vere strategie di rilancio"

Spiega Remo Zunino, in qualità di capogruppo dello schieramento consiliare "Uniti per Celle": "Quale gruppo di Minoranza Uniti per Celle abbiamo esaminato il bilancio di previsione e, considerandolo un atto politico fondamentale e indispensabile della Amministrazione, notiamo la mancanza di una vera strategia di rilancio. Le Amministrazioni comunali, nei paesi a trazione turistica come il nostro, devono essere i promotori di sviluppo".

Entra nel dettaglio, Zunino: "Ricercare, in sinergia con gli imprenditori, possibili elementi di crescita, strategie di rimozione della burocrazia nonchè canali di aiuti in tutte le forme, anche comunali, devono essere per una Amministrazione il prioritario interesse da perseguire con risolutezza e con determinazione. Nel documento del bilancio non si rileva nulla di ciò.

Nei settori trainanti della economia del turismo e della cultura non abbiamo riscontrato il salto di qualità della Maggioranza per sfondare e riaffermare quelle qualità di dinamismo ed innovazione sbandierate in campagna elettorale.

Nel campo dei servizi sociali, inoltre, non è stata messa in atto alcuna azione volta a fronteggiare la crisi delle famiglie e dei meno abbienti che in questo periodo di pandemia non hanno fatto altro che aumentare.

Nel settore dello sport, che potrebbe anch’esso essere trainante nella ripresa della economia locale post-covid, si cerca il rilancio esclusivamente attraverso il Meeting Arcobaleno, che pur essendo una manifestazione importante, è ormai ripetitivo e purtroppo non riesce a coinvolgere il paese".

E prosegue ancora: "Le altre attività descritte hanno da venire e non sono chiari i passaggi per realizzarle e quali saranno i risultati che potrebbero essere conseguiti. (Trekking foto naturalistici?). Nella sezione dei programmi si parla di calendario delle attività in uscita previste per la primavera ma ad oggi noi non abbiamo registrato nessuna iniziativa innovativa e premiante, importante per Celle e che possa risultare attrattiva per i turisti, così come il coinvolgimento delle associazioni sportive e di volontariato, se ci sarà, non fa intravedere lo sviluppo di attività rilevabili in termini di sviluppo del territorio e della economia.

Non ci si può nascondere dietro alla situazione pandemica perché ci auguriamo che tutto al più presto torni alla normalità Nella maggioranza dei casi siamo di fronte ad attività di routine o di risposta alle normative nazionali in termini di burocrazia. A due anni dall’insediamento ed entrando nella centralità degli anni cruciali del periodo amministrativo, ci aspettavamo molto di più".

Un capitolo a parte, nelle considerazioni di Uniti per Celle, lo merita l'economia: "Sul fronte delle tasse è mancata la volontà di aumentare l’esenzione IRPEF, almeno per i redditi sino a 20.000 € / anno, che avrebbe rappresentato un segnale per fronteggiare la crisi dovuta al COVID. Anche sull’IMU sarebbe servito più coraggio e, almeno per due anni, ridurre di qualche decimale le aliquote".

Si conclude con il territorio, dall'urbanistica, all'ambiente, fino alle associazioni presenti: "Sul fronte degli Investimenti i maggiori interventi sono prodotti da convenzioni urbanistiche, al più figlie di amministrazioni precedenti, che non tengono conto della divisione del territorio ma soprattutto legate a finanziamenti ancora da ricevere, e ci sono zone e frazioni nelle quali nulla è stato programmato.

Su alcuni interventi ipotizzati quali il ripascimento, il collegamento della Natta con il centro sportivo, la costruzione del polo nautico prevista nel programma pluriennale noi nutriamo forti dubbi e chiediamo alla Amministrazione di svolgere degli approfondimenti per dare risposte certe ai cittadini.

Sul ripascimento in generale chiediamo che si apra un confronto anche con l’Università per uno studio che possa assicurare che tale operazione non produca, davanti alle nostre coste, una laguna con problematiche ben note; sul collegamento della Natta ci possono essere altre soluzioni meno costose, meno impattanti e che non devastino intere zone di territorio, ancora di pregio ambientale; sul fronte della costruzione di un polo nautico, in zona Cravieu, intervento non ben identificato, senza chiare finalità sociali, come ad esempio l’associazionismo nautico, siamo completamente contrari stando ai documenti ad oggi forniti.

Formazione e trasparenza: la sbandierata formazione che coinvolgeva anche la minoranza non si è ancora vista; la trasparenza politica e decisionale non sta di casa in questa amministrazione. Abbiamo rilevato ancora dei tagli sul turismo, sulla politica ambientale, sul verde".

Termina così, Zunino: "In conclusione il nostro voto sul bilancio è contrario, per le motivazioni sopradette, per una mancanza generale di strategicità e di obiettivi non premianti sia per l’Amministrazione sia per gli amministrati".

Redazione

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