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Sanità | 03 aprile 2021, 09:23

Covid, ospedali nel savonese sotto pressione. Damonte Prioli (Asl2): "Sono nei limiti del massimo consentito, abbiamo ancora un buon margine" (VIDEO)

Da oggi, 3 aprile, fino a Pasquetta apertura per due persone agli spostamenti da familiari e amici: "Richiamo alla responsabilità"

Covid, ospedali nel savonese sotto pressione. Damonte Prioli (Asl2): "Sono nei limiti del massimo consentito, abbiamo ancora un buon margine" (VIDEO)

"Gli ospedali rientrano nei limiti del massimo consentito, ad oggi siamo all'incirca a 146 letti di media intensità e 14 in terapia intensiva, abbiamo ancora un buon margine di ampliamento qualora fosse necessario".

Queste le parole del direttore generale dell'Asl2 Marco Damonte Prioli che ha fatto il punto sulla situazione ospedaliera nel savonese particolarmente sotto pressione in un momento nel quale il Covid nella nostra provincia sta colpendo con forza, portando infatti la Regione a optare per la zona rossa fino all'11 aprile.

Numeri che nel savonese sono aumentati considerevolmente negli ultimi 20 giorni.

"Speriamo che le misure che sono state adottate e anche tutto quello che faranno i nostri cittadini per aiutarci a passare una Pasqua serena, ci permettano di non aumentare ulteriormente il numero dei nostri ricoverati. Le strutture stanno rispondendo bene" ha continuato Damonte Prioli.

"Da un lato la Francia in questo momento ha un numero di casi veramente critici, questo si riflette sulla provincia di Imperia e di riflesso anche sulla nostra provincia, così come la situazione critica del Piemonte può comunque far sì che nel savonese ci sia stato un aumento - prosegue - E' una settimana che i nuovi positivi e quindi la pressione ospedaliera si mantiene sempre sullo stesso range, vediamo la prossima settimana se questa tendenza si ferma ci consente quindi di assistere come nel 2020 ad una discesa dei contagi oppure se ci saranno da prendere ulteriori iniziative".

Restrizioni sì, ma da oggi, sabato 3 aprile fino a Pasquetta, lunedì 5 aprile, sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Una lieve apertura del Governo identica a quella delle feste natalizie che però potrebbe non aiutare a frenare il contagio.

"Ci si deve basare sulla responsabilità che tutti noi dobbiamo avere nei confronti della società in cui viviamo, il fatto di andare a trovare un congiunto nella giornata di Pasqua ci deve far capire che da un lato la politica ci sta consentendo quella minima libertà che in un giorno festivo può essere gradita, ma ci richiama però alle responsabilità. Richiamo all'utilizzo della mascherina, rispettare il distanziamento, evitare gli assembramenti, più entriamo in contatto con persone che incontriamo per strada, in piazza e più abbiamo possibilità di trasmetterci il contagio" conclude il direttore generale dell'Asl2.

Luciano Parodi

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