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Attualità | 04 aprile 2021, 07:30

Anticipo zona rossa last minute nel savonese, gli ambulanti sul piede di guerra: "Settore alla fame, autogol di Toti"

Un gruppo spontaneamente si sta organizzando per una protesta sotto la Regione mercoledì 7 aprile. Martedì 6 una delegazione di Fiva Confcommercio Savona e Imperia incontreranno il presidente regionale

Anticipo zona rossa last minute nel savonese, gli ambulanti sul piede di guerra: "Settore alla fame, autogol di Toti"

"L'anticipo della zona rossa è stata devastante dal punto di vista economico. È stata una doccia fredda". "Non ce lo aspettavamo, è stato un autogol".

Il presidente regionale di Anva Confesercenti Giulio Rossi e il presidente di Fiva Confcommercio Savona Amedeo Mosca non le mandano a dire al presidente della Regione Giovanni Toti in merito alla decisione di anticipare lo scorso venerdì 2 aprile la zona rossa nella provincia di Savona e Imperia fino all'11 aprile, mettendo in netta difficoltà oltre ai pubblici esercizi (Leggi QUI), anche gli ambulanti.

"Dodici ore di lavoro in meno hanno leso il tessuto economico. Per i mercati infatti non hanno imposto una nuova regola ma una chiusura totale. Sono esterrefatto che un presidente di Regione non consenta di fare acquisti all'aria aperta" ha continuato Rossi.

"Non è stata digerita da nessuno, ha fatto imbufalire due province, sono stato tempestato di chiamate da molti colleghi, sono tutti adirati" gli fa eco Mosca.

"La chiusura fino all'11 potrebbe forse favorire il decremento dei casi anche se questo non è avvenuto però in Piemonte dove le chiusure sono in atto. C'è da dire che sono pochi cittadini che si impegnano a mantenere le regole anticovid, ho visto una città pressoché normale, senza imponenti controlli non si avrà l'esito sperato" prosegue il presidente di Anva Confesercenti.

"Questa rabbia ti porta a fare gesti inconsulti, ma è la disperazione che parla. Sta diventando insostenibile, andare al mercato e incassare solo 40 euro al giorno è sicuramente una situazione drammatica" dichiara Amedeo Mosca che ha scritto una lettera al Prefetto di Savona Antonio Cananà per illustrare il momento di difficoltà.

L'ordinanza regionale opta per la chiusura dei mercati dei banchi di merce varie ma non la parte alimentare e florovivaistica, con alcuni sindaci, come ad esempio Albisola Superiore, decidono di rinviare il mercato settimanale.

"Non comprendo il perché il negozietto dei fiori può tenere aperto e il banchetto no. È un assurdo e un illogico anche perché si parla di attività all'aria aperta. Non voglio fare nessuna polemica sia chiaro contro i negozianti, devono essere aperti entrambi" precisa Giulio Rossi.

Nel frattempo si sta venendo a creare un movimento spontaneo che si sta organizzando per una protesta sotto la sede della Regione a Genova il prossimo mercoledì 7 aprile.

Martedì 6 invece una delegazione di Fiva Confcommercio Savona e Imperia (stanno organizzando nel comune imperiese inoltre un presidio davanti alla Prefettura) dovrebbe incontrare il presidente della Regione Giovanni Toti per fare presente la difficile situazione del settore.

"Dubito che gli operatori abbiano la possibilità di andare avanti. Siamo tutti alla canna del gas, il nostro settore è alla fame e faremo sentire il nostro grido di disperazione" concludono coralmente i due rappresentanti degli ambulanti.

Luciano Parodi

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