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Attualità | 08 aprile 2021, 21:55

Covid-19, anche in Liguria Astrazeneca agli over 60, Toti: "Oggi superata la soglia richiesta da Figliuolo"

Il governatore evidenzia che il "7,48% della popolazione ha ricevuto entrambe le dosi contro una media nazionale del 6%"

Covid-19, anche in Liguria Astrazeneca agli over 60, Toti: "Oggi superata la soglia richiesta da Figliuolo"

Regione Liguria recepisce le indicazioni della circolare del Ministero della Salute uscita ieri che prevede l’uso preferenziale del vaccino AstraZeneca nei soggetti di età superiore ai 60 anni e ribadisce che chi ha già ricevuto la prima dose del vaccino Astrazeneca può completare il ciclo vaccinale con il medesimo vaccino.

L’obiettivo principale e più importante per Regione Liguria, come emerge dal documento di Alisa, è la vaccinazione nel più breve tempo possibile degli over 80, degli ultravulnerabili e delle persone con disabilità grave maggiormente esposti alle conseguenze del Covid-19, a cui viene somministrato un vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna). Inoltre, sono categoria prioritaria i conviventi-caregiver dei soggetti ultravulnerabili e persone con disabilità grave.

Si procederà, parallelamente, con la fascia di età tra i 70 e i 79 anni a cui sarà somministrato il vaccino Astrazeneca o un vaccino 'freeze'. Alle persone tra i 60 e i 69 anni verrà offerta la possibilità di vaccinarsi con Astrazeneca e, successivamente, con gli altri vaccini non appena disponibili. Infine si raccomanda l'utilizzo preferibile, in alternativa ad Astrazeneca, dei vaccini Pfizer o Moderna - oppure, quando disponibile, il vaccino Johnson & Johnson - per la vaccinazione delle persone under 60 che rientrino nelle ‘altre categorie prioritarie’ (personale scolastico, forze dell’ordine, protezione civile etc) in funzione sia dalla disponibilità di dosi sia della priorità alle fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio.

Sono 284.256 in totale fino ad oggi i liguri che hanno prenotato il vaccino attraverso la piattaforma di "Liguria Digitale" nei Cup, negli studi dei medici di famiglia e nelle farmacie. I disabili gravi sono 539 (in Asl1 34, Asl2 112, Asl3 312, Asl4 33, Asl5 48); le persone tra i 70 e i 74 anni sono 48.328 (in Asl1 5.581, Asl2 8.966, Asl3 22.174, Asl4 4.209, Asl5 7.398); tra i 75 e i 79 anni sono 47.404 (in Asl1 5.994, Asl2 9.040, Asl3 21.066, Asl4 3.939, Asl5 7.365); gli over 80 sono 96.398 (in Asl1 12.902, Asl2 19.665, Asl3 51.576, Asl4 7.829, Asl5 4.426).

Gli ultravulnerabili prenotati dal Cup ad oggi sono 31.403, su un totale di 48.075 indicato fino ad oggi dai medici di medicina generale (in Asl1 4.133, Asl2 3.660, Asl3 18.605, Asl4 1.567, Asl5 3438). I medici di medicina generale hanno prenotato fino ad oggi 58.966 persone (in Asl1 6.114, Asl2 8.530, Asl3 27.991, Asl4 6.640, Asl5 9.691), le farmacie 11.862 (Asl1 1.304, Asl2 878, Asl3 6.066, Asl4 636, Asl5 2.978).

"Oggi in Liguria abbiamo somministrato quasi 14 mila vaccini, superando la soglia richiesta dal Commissario per l’emergenza, il generale Figliuolo: il 7,48% della popolazione ligure ha ricevuto entrambe le dosi, contro una media nazionale del 6%". Così il governatore regionale, Giovanni Toti, sulla propria pagina social.

"Negli ultimi 7 giorni la nostra regione è stata la quarta nel Paese, evidenzia Toti, per percentuale di somministrazioni per abitantI. L’hub alla Fiera del Mare, gli accordi firmati per primi con sanità privata e farmacie e ora anche il primo centro vaccini italiano aperto di notte ci hanno permesso di essere la regione che più ha saputo accelerare la sua campagna vaccinale. La nostra programmazione continua seguendo ovviamente le nuove indicazioni date dal Ministero della Salute: come consigliato, somministreremo AstraZeneca principalmente agli over 60, ma chi ha già fatto la prima dose potrà in ogni caso ricevere anche la seconda dello stesso vaccino. Per le persone under 60 che rientrano nelle categorie prioritarie si dovrà considerare la disponibilità di vaccini Pfizer, Moderna o di altri che dovessero essere forniti, ma la nostra priorità resta completare il prima possibile le vaccinazioni di ultravulnerabili e over 80. Mettere al sicuro i più fragili è il nostro primo obiettivo: l’incidenza del virus anche oggi non è aumentata e la pressione nei nostri ospedali è stabile, a fronte di un numero importante di tamponi effettuato, quasi 10 mila tra molecolari e antigenici. Ma non dobbiamo fermarci, conclude Toti, continuiamo le somministrazioni a pieno ritmo per provare a ripartire al più presto".

Redazione

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